IL SISTEMA ATTUALE

L’attuale legge elettorale - chiamata «porcellum» dal politologo Giovanni Sartori sulla stregua di una simile definizione di Roberto Calderoli («legge porcata») - prevede che l’elettore non possa esprimere preferenze sulla scheda e che i candidati siano eletti secondo l’ordine di presentazione e in base ai voti ottenuti dalla singola lista. L’intenzione era quella di garantire governabilità dando più peso al «voto di partito» e assegnando un «premio di maggioranza» per la Camera (il 55% dei seggi va allo schieramento con più voti) e per il Senato (il 55% dei seggi regionali viene assegnato alla coalizione o alla lista più votata).