«Il sistema bancario soffre: ben vengano i fondi sovrani»

da Milano

Il tema è lo stesso, la crisi dei mercati finanziari e le sue conseguenze. Ad affrontarlo, per prima, sarà oggi la Commissione europea riunita a Stasburgo, mentre giovedì sarà la volta, a Parigi, dei ministri finanziari di Italia, Inghilterra, Germania e Francia nell’incontro che farà da apripista al vertice londinese del 29 gennaio, cui prenderanno parte i capi di Stato e di governo dei quattro Paesi.
Al summit non è stato invitato l’esecutivo Ue, che per ora ha preferito non commentare l’esclusione, preferendo concentrarsi sull’appuntamento odierno. I servizi del commissario al mercato interno, Charlie Mccreevy, e del responsabile degli affari economici, Joaquin Almunia, hanno preparato una nota di informazione per la riunione. Il punto focale del rapporto, secondo alcune fonti contattate da Il Sole24 Radiocor, sta nella constatazione che il funzionamento dei mercati finanziari «non è tornato alla normalità» nonostante gli interventi - giudicati positivi - delle banche centrali per assicurare la necessaria liquidità al sistema. Nuove tensioni nel breve periodo non sono d’altra parte escluse, e potrebbero coincidere con le necessità di rifinanziamento delle prossime settimane.
Una nota particolare di allarme si concentra inoltre sulla situazione delle banche europee, sottoposte a «forti pressioni e incertezza». Anche se la situazione non appare grave quanto quella degli istituti Usa travolti dalla crisi dei mutui subprime, l’entità delle perdite subite non appare ancora chiara. Certamente il calo del valore dei titoli quotati sta esercitando sia negli Usa che in Europa una pressione sugli istituti affinché questi procedano a ricapitalizzazioni. Il problema è che in alcuni casi senza una ricapitalizzazione, indicano le stesse fonti, possono non essere rispettati i limiti prudenziali. Meglio così aprire le porte ai fondi sovrani, che in questo momento «stanno svolgendo un ruolo importante in una fase di penuria di capitale».