Sistema It sempre in linea con i tempi Con «Big Blue» flessibilità e sicurezza

Nel 1982, Confcooperative Marche mette insieme nove cooperative agricole e dà vita a Cooperlat. Negli anni successivi acquisisce la Clamj Trevalli, proprietaria della centrale del latte di Jesi. Il percorso di crescita continua negli anni con nuove acquisizioni. Oggi Trevalli Cooperlat è una grande realtà agroalimentare nazionale, che raggruppa undici cooperative agricole. L'azienda gestisce i rapporti con oltre mille allevatori, possiede molti marchi affermati a livello nazionale e internazionale, e genera un fatturato di oltre 220 milioni di euro l'anno.
All'It è richiesto un servizio che possa gestire velocemente i cambiamenti strutturali e logistici che l'azienda persegue per il proprio business in termine di accorpamenti, acquisizioni, dislocazioni, razionalizzazioni.
Sempre l'It deve supportare l'azienda per proporre diversi scenari strategici atti ad affrontare il mercato odierno e mettere in campo velocemente la soluzione infrastrutturale più consona al mutare delle situazioni. Si deve inoltre far fronte alla crescente informatizzazione dei reparti produttivi con sistemi sicuri e sempre accedibili, effettuare un efficace governo dei costi di gestione del data center, valorizzare le risorse impiegate nella funzione aziendale con strumenti di gestione e di misurazione attraverso un sistema di controlli, realizzare un presidio globale.
Per raggiungere questi obiettivi, Trevalli Cooperlat necessitava di un'infrastruttura informatica flessibile, scalabile, sicura e robusta, in grado di garantire un accesso ai sistemi core business (Sap) tendente alle ventiquattro ore continuative, non solo dall'interno dell'azienda, ma anche da ogni luogo con l'uso delle nuove tecnologie mobile. L'architettura deve essere anche virtuale (per velocizzare la manutenzione), compatta (in grado di unificare e consolidare sia i server del mondo open che i sistemi iSeries gestionali), facile da monitorare (e con sistemi di alert evoluti ai responsabili) e infine con la disponibilità di un supporto qualificato locale.
Per definire correttamente il dimensionamento del nuovo data center, Trevalli Cooperlat ha deciso di far precedere l'implementazione da un assessment infrastrutturale affidato a Ibm. Per la realizzazione del progetto è stato scelto il partner Ibm Eurolab di Fermo.
La soluzione progettuale scelta ha previsto il consolidamento tramite virtualizzazione di tutti i 60 server Windows/Linux fisici e dei tre dei 3 sistemi iSeries per Sap su un IbmBladeCenter H. Un unico storage IbmStorwize V7000 contiene sia i volumi open che i volumi Series su dischi tradizionali e a stato solido e con attiva funzionalità easy tier. Nello storage virtualizzato sono attive molte funzionalità avanzate, fra quali il thin provisioning e la flash copy. Per ottenere un ulteriore livello di ridondanza e la gestione della business continuity, Trevalli Cooperlat ha acquisito anche un secondo storage IbmStorwize V7000 e un altro IbmBladeCenter H. Il nuovo data center consente significativi risparmi energetici, pari a circa il 33% in meno.