Sistema Sesto, Penati ammette ai magistrati: "Di Caterina finanziò il partito e le elezioni locali"

Indiscrezioni sull'interrogatorio fiume di ieri all'ex braccio destro di
Bersani. Penati avrebbe ammesso che Di Caterina finanziò l’allora Pds e
le elezioni a
livello locale. Arrivata parte della risposta alla rogatoria
sui due conti correnti svizzeri di Pasini

Il giorno dopo l’interrogatorio fiume in cui Filippo Penati davanti ai pm di Monza Walter Mapelli e Franca Macchia ha negato di aver preso soldi da Piero di Caterina e Giuseppe Pasini, i due imprenditori che con le loro denunce hanno dato avvio all’indagine sul cosiddetto "sistema Sesto", sono trapelate alcune indiscrezioni che sono state liquidate da fonti vicine all’inchiesta con un "no comment".

L'ex braccio destro del leader pd Pierluigi Bersani avrebbe ammesso che Di Caterina finanziò il partito, l’allora Pds, e le elezioni a livello locale. E' questo uno dei pochi particolari filtrati all'indomani delle otto ore e mezza di faccia a faccia tra l’ex sindaco di Sesto San Giovanni e gli inquirenti. Un interrogatorio sul quale c'è il più stretto riserbo da entrambe le parti. Ricostruendo la genesi dei suoi rapporti con i due imprenditori e suoi accusatori, Penati avrebbe accennato a diversi contributi destinati al partito e a finanziare le elezioni locali dall'imprenditore che, qualche mese fa, ha detto di essere "di sinistra". Che Di Caterina sia stato un "imprenditore di sinistra" lo dimostra, come è risaputo negli ambienti sestesi, il fatto che spesso versava contributi per le Feste dell'Unità o per varie iniziative di partito.

Era stato proprio Di Caterina, lo scorso marzo, a dichiarare, come si legge negli atti dell’indagine, di essere stato "un importante finanziatore 'occulto' del Partito democratico di sinistra, su richiesta di Penati e di Giordano Vimercati". Parole, queste, sempre smentite però dall’ex sindaco di Sesto ed ex presidente della Provincia di Milano. Ma sulle dichiarazioni rese ieri da Penati la Procura di Monza ha intenzione di effettuare accertamenti per poi, a seconda dell’esito, valutare le mosse future.

E' arrivata parte della risposta alla rogatoria sui due conti correnti svizzeri di Pasini. Quello su cui sono state trasmesse le carte presenta parecchi prelievi in contanti per cifre cospicue. Anche su questo i pm e le Fiamme Gialle faranno ulteriori verifiche e sentiranno lo stesso Pasini per capire la provenienza e la destinazione di quelle somme. Altri accertamenti sono in corso sui conti correnti di Nicoletta Sostaro, l'ex dipendente dello sportello dell’Edilizia del Comune di Sesto, anche lei indagata, e sui quali risulterebbe essere stato depositata una "discreta" somma.