«Sistemi d’allarme efficaci ma devono essere invisibili»

Dimenticate il clichè dei ladri scatenati tra giugno e agosto: i tempi cambiano anche per i topi d’appartamento, costretti, pure loro, a modificare le loro abitudini. Chi pensava che i furti in casa a Milano aumentassero durante le ferie estive, quando la città è semideserta, infatti, resterà sorpreso. Almeno a giudicare dalle statistiche stilate dalla polizia di stato durante questo 2011. I 449 colpi in appartamento registrati in questura a Milano città a gennaio di quest’anno o i 434 di marzo sono davvero parecchi se raffrontati con un tiepido agosto (308 colpi denunciati alla polizia), con i 347 di luglio o i 168 delle prime due settimane di settembre. Numeri che disegnano un paesaggio ben diverso dalla Milano d’estate, presa d’assalto dai ladri d’appartamento, che eravamo abituati a ricordare.
«Che molti ladri ormai d’estate vadano in trasferta è una realtà consolidata - spiega Ivo Morelli, dirigente dell’Ufficio prevenzione generale che, tra l’altro, coordina anche le volanti e gestisce il 113 -. Così come lo è il fatto che i furti in appartamento di questi tempi sono un’attività alla quale si dedicano perlopiù gli stranieri, serbi, romeni e sudamericani in testa, come testimoniano i nostri arresti che, tra il 2010 e il 2011, per i furti in generale, si attestano su un più 38 per cento (in aumento del 43 per cento le denunce a piede libero, ndr.)».
«La gente d’estate si è fatta più accorta - prosegue il dirigente dell’Upg -. Ce ne accorgiamo anche dalle “visite“ al nostro sito, www.poliziadistato.it, dove ci sono i consigli per chi si deve assentare da casa. E poi le tecnologie degli allarmi sono più complesse, difficilmente individuabili. D’inverno, invece, anche chi ha installato allarmi sofisticati e collegati a istituti di vigilanza prestigiosi, difficilmente li attiva. I milanesi pensano, erroneamente, di rischiare meno rimanendo fuori casa poche ore (magari per andare al cinema) che non qualche giorno. E poi al ritorno da una cena o da una giornata a parlare con gli insegnanti dei figli si trovano l’appartamento svaligiato: è così che si spiegano i picchi di furti durante l’inverno. Che ormai hanno superato quelli estivi anche grazie all’intervento dei vicini “ficcanaso“. Tra giugno e settembre, quando la stragrande maggioranza delle abitazioni sono vuote perché la gente va in ferie, i rumori che fa chi cerca di scassinare una porta si sentono maggiormente. E, per fortuna, i residenti ci chiamano...Quindi: ben vengano i ficcanaso!».
Sempre insieme a Morelli abbiamo dato uno sguardo ai dati complessivi dei furti denunciati alla polizia tra giugno e agosto a Milano città. Se negli ultimi due anni la differenza è davvero minima (980 furti denunciati tra giugno e agosto 2010 e 987 quelli dello stesso periodo nel 2011) la cifra scende negli stessi tre mesi del 2009 quando i furti nei tre mesi erano stati «appena» 678.
«Negli ultimi due anni la situazione degli sbarchi di stranieri nel nostro Paese si è fatta più critica e questo ha contribuito non poco all’incremento di determinati reati» conclude il dirigente dell’Upg.