«Sistemi verdi» nell’hinterland, 123 ettari di boschi e siepi

Le «chiavi» saranno consegnate tutte entro la fine di settembre. Grazie all’impegno - e a centomila euro - messo in campo dall’assessorato alle Aree cittadine del Comune, sono appena finiti gli interventi di riqualificazione degli orti di via Danusso e De Finetti, in zona 6, e dopo l’estate le 97 aree a disposizione verranno assegnate alle cure di anziani, giovani, disabili e associazioni del quartiere. L’area è stata trasformata «in un’oasi di verde e di pace», ammette soddisfatta l’assessore Ombretta Colli, che conferma «l’importante funzione sociale» degli orti urbani, destinati soprattutto alla popolazione anziana e a chi vive situazioni di disagio. La cura degli orti, sottolinea, «non solo permette a chi li coltiva di sentirsi utile, socializzare e sentirsi meno solo» ma nel periodo di crisi economica «aiuta anche a rimettere in sesto i piccoli bilanci familiari di anziani che faticano ad arrivare a fine mese». E possono così evitare almeno la spesa di frutta o verdura coltivata da sé.
È con questa doppia finalità che il progetto degli orti in città è in continua espansione. La superficie messa a disposizione dal Comune - e divisa in 430 piccoli appezzamenti di 45/60 metri quadri ciascuno, sparpagliati tra i quartieri - supera già i ventisettemila metri quadrati. Solo la zona 1 e la 8 al momento non hanno orti comunali, mentre per la prima volta dopo l’estate verranno inaugurati i mini-campi regolari in zona 2 (precisamente in via Alghero) dove finora i terreni erano occupati solo da abusivi.
Con l’intervento in zona 6 sono stati rifatti tra l’altro i vialetti interni ai terreni, sono state piantate siepi ornamentali e sistemati i cancelli di accesso, per ogni appezzamento è stato previsto un punto di erogazione dell’acqua e installate a disposizione di tutti gli ortisti cinque casette-spogliatoio, con appendiabiti dove lasciare la «divisa» da lavoro a fine giornata. E per stimolare la socializzazione tra gli appassionati del verde, il Comune ha creato in via Danusso anche un pergolato con quattro tavoli da pic-nic, dove poter consumare in compagnia i prodotti della propria terra. Le 97 aree sono state già assegnate dall’assessorato e dai Consigli di zona secondo la procedura del bando, pubblicato lo scorso 11 febbraio. Ottantaquattro campi andranno (per cinque anni e con canone annuo di 1,30 euro al metro quadro) ad anziani e pensionati con più di sessant’anni, 23 scelti secondo il reddito e 61 con sorteggio, cinque invece verranno coltivati da giovani di età compresa tra i 18 e 30 anni e tre a disabili autosufficienti (con invalidità superiore al 70 per cento), gli ultimi due ad associazioni della zona. Per la distribuzione degli spazi, ogni zona segue un proprio regolamento, ma in genere l’85 per cento viene affittata - a un canone medio di 100 euro l’anno - a pensionati over 60, il 15 per cento invece a giovani, disoccupati e disabili autosufficienti.
E proprio in zona 6 qualcuno ha colto alla perfezione lo spirito del progetto. Un pensionato estratto per l’assegnazione di uno spazio ha deciso di accontentarsi della metà. Ha promesso che lo dividerà con un altro anziano che era rimasto fuori, così si faranno compagnia.