«Sistemiamo i giovani, il mercato migliorerà»

«Sistemiamo gli studenti fuori sede delle università milanesi e anche il resto del mercato ne beneficerà». Per Marco Bono, presidente di MeglioMilano, i primi decrementi degli affitti sono un fatto positivo, ma è presto per cantare vittoria. «Il mercato delle locazioni è ingolfato. Ogni anno arrivano da tutt’Italia circa 50mila giovani in cerca di un alloggio, molti di più di quanti ne possano ospitare le strutture esistenti. Nelle residenze universitarie ci sono 4mila posti letto, i collegi diocesani offrono una stanza ad altri 2mila giovani. Perché il mercato torni a livelli normali, sono indispensabili 25mila nuovi alloggi». Ecco la proposta di Bono: «La legge prevede un contratto d’affitto temporaneo per studenti, a condizioni speciali, che però a Milano non è stato rinnovato da anni e non è più conveniente. Ho proposto all’assessore comunale alla Casa, Giovanni Verga, e ad Assoedilizia, di incontrarci per discuterne. Spero che, grazie anche alla sensibilità del nuovo assessore allo Sviluppo del territorio, Carlo Maria Masseroli, si possa giungere a un accordo in tempi brevi. L’importante è che gli studenti non debbano sottostare alle forche caudine degli affitti in nero». E ancora: «Da parte nostra c’è stata un’iniziativa basata sulla convivenza tra anziani e studenti. Ma da sola non è sufficiente a risolvere il problema. Anche perché ci sono numerosi proprietari di appartamenti che sarebbero disponibili a offrire alloggi agli studenti a condizioni particolari. Basterebbe soltanto aggiornare i valori dei contratti d'affitto temporaneo».
Per Massimo Todisco dell’Osservatorio di Milano, invece, i dati diffusi da Tecnocasa evidenziano che c’è una forbice che si allarga sempre di più: «Negli ultimi 10 anni sono stati costruiti oltre 30mila appartamenti, valore dai tre ai quattromila euro al metro quadro, contro soltanto 400 nuove case di edilizia popolare. Ecco perché gli affitti dei trilocali scendono, quelli dei bilocali restano fermi».