Al Sistina «Poveri ma belli»

Sentimenti semplici e puri. Ingenui e veri. Una storia, insomma, specchio dell’Italia spensierata, povera e romantica degli anni Cinquanta. Poveri ma belli, il musical che debutta al Sistina il 26 novembre, riprende a grandi linee la trama del famoso film di Dino Risi e segna in più la prima volta di Massimo Ranieri alla regia di un musical.
Tutta romana la location con grandi scenografie in bianco e nero che raccontano l’Urbe con la sua indolenza e la sua ironia. In primo piano piazza Navona, dove vivono Romolo (Michele Carfora) e Salvatore (Antonello Angiolillo), due amici che lavorano in uno stabilimento balneare sul Tevere e ovviamente non disdegnano la compagnia femminile con grande dispiacere delle sorelle minori, Annamaria (Francesca Colapietro) e Marisa (Emy Bergamo), innamorate una del fratello dell’altra.
Romolo e Salvatore, però, sono concentrati per conquistare Giovanna (Bianca Guaccero), giovane sartina del negozio di Leonetto (Maurizio Semeraro), appena arrivata a Roma per dimenticare il suo ex fidanzato Ugo (Fabrizio Paganini).
«Ci tengo a sottolineare - spiega Massimo Ranieri - che il musical è liberamente tratto dal film di Dino Risi perché toccare una perla della cinematografia italiana mi sembrava inopportuno. Abbiamo quindi “rubato” a questo meraviglioso film il meglio che potevamo rubare».
Il musical, scritto da Massimiliano Bruno e Edoardo Falcone, vede infatti affacciarsi sulla scena anche un personaggio, il sarto Leonetto, il più caro amico di Giovanna che esula dal film di Risi e porta in primo piano il tema della diversità in tutta la sua drammaticità.
Comunque l’idea di fondo è trasformare un classico del cinema italiano in un musical internazionale: spazio allora a oltre 230 costumi (di Giovanni Ciacci), un grande allestimento scenografico che ripropone la Roma degli anni Cinquanta, venti ballerini (con le coreografie di Franco Miseria) e tanta musica.
Si inizia all’apertura del sipario con un omaggio alla Città Eterna, “Roma è così”, poi ancora una canzone orecchiabile “Poveri ma belli” e infine un duetto, “Strano incontrarti”, cantato da Giovanna e Ugo dopo tanto tempo che non si vedono, tutti brani (in totale sono 34) di Gianni Togni.
Repliche fino al 6 gennaio. L’appuntamento è dal lunedì al sabato alle 21, la domenica invece, come è tradizione da anni al Sistina per le famiglie, i riflettori si accendono alle 17.