«Il Sistri funziona, basta accuse»

Sistri promosso o bocciato? Dopo il «click day» di mercoledì scorso, in cui il Sistema di tracciabilità del ciclo dei rifiuti speciali, obbligatorio dal prossimo giugno, è stato preso d’assalto dalle aziende, in una sorta di prova generale organizzata da Confindustria e da altre associazioni d’impresa, la domanda è d’obbligo: e la rivolgiamo al direttore operativo del Progetto Sistri, Stefano Carlini.
Il ministero dell’Ambiente è soddisfatto, ma le imprese lamentano difficoltà. Chi ha ragione?
«Il click day è stato un assalto alla diligenza, altro che una verifica come sosteneva Confindustria, che però non ha minimamente preparato questo evento, tanto meno con noi. Così si è verificato un numero di accessi esagerato, tanto per partecipare, che avrebbe potuto far saltare tutto. Cosa che fortunatamente non è avvenuta: il sistema ha retto, e questo è certamente un risultato positivo. Ma le associazioni delle imprese hanno perso un’occasione per fare gli interessi degli iscritti».
Quindi in condizioni normali il sistema non ha criticità?
«Se lei prova una Ferrari su una strada di campagna, si aspetta che corra come in pista? No di sicuro. E lo stesso vale per il Sistri. Normalmente, produttori, trasportatori e gestori di rifiuti lavorano con tempi diversi e non si collegano certo tutti insieme».
Allora le aziende hanno sbagliato?
«Molte di quelle che hanno tentato l’accesso durante il click day non si erano mai connesse al Sistri: da qui i ritardi, che purtroppo hanno penalizzato anche chi utilizza da tempo il sistema per movimentare i rifiuti e conosce le applicazioni. Comunque i problemi veri alla fine hanno riguardato meno del 3% degli utenti».
Il ministero non intende concedere la terza proroga dell’entrata in vigore, ma numerose imprese la chiedono...
«Io sono un tecnico, e le rispondo con i numeri: il giorno del click day, 11 maggio, ci sono stati 137.342 accessi e 28.341 registrazioni. Ma il giorno dopo con 40.873 accessi le registrazioni sono state 21.177, e venerdì sono state 17.341 per 30.403 accessi: quindi le proporzioni sono ben diverse».
Alla fine quale sarà il vantaggio del Sistri, rispetto al vecchio sistema di controllo del ciclo dei rifiuti?
«Il sistema telematico raccoglie le informazioni in tempo reale, quindi con la possibiltà di avere in ogni momento statistiche aggiornate sui rifiuti speciali, e di quelli urbani della Regione Campania, anch’essi monitorati. Prima si trattava di stampare dei fogli di carta: ma le informazioni restavano alle aziende. Questo significa che il ministero dell’Ambiente aveva un’informazione parziale e tardiva, che rendeva difficile qualunque pianificazione: e lo stesso valeva per i controlli da parte dei Carabinieri, che invece ora avranno uno strumento veramente efficace nella lotta alle ecomafie».