Sito archeologico sotto il Duomo: finito il restauro apre ai visitatori

Un giorno di festa, oggi, per il Duomo di Milano. Dopo un anno e mezzo di lavori si è finalmente concluso il restauro dell’area archeologica, sottostante il sagrato della cattedrale. L’area, di circa 400 metri quadrati, conserva i resti dell’antica basilica di Santa Tecla, risalente ai primi decenni del IV secolo, e del battistero di San Giovanni alle Fonti (fine IV secolo), unica testimonianza rimasta del nucleo di edifici paleocristiani, di fede ambrosiana, che occupavano l’area del Duomo prima della sua edificazione. Il sito, che sarà accessibile al pubblico nel giro di qualche giorno, è stato oggetto in questi mesi di un importante intervento di riqualificazione, realizzato e finanziato dalla Veneranda Fabbrica del Duomo con il contributo di Regione Lombardia e Provincia di Milano. Il restauro, con il nuovo impianto espositivo e illumino-tecnico, sarà presentato questa mattina alla presenza di Angelo Caloia, presidente della Veneranda Fabbrica. L’intervento, iniziato nel giugno 2008, si è articolato in due lotti principali. Il primo, concluso lo scorso aprile e finanziato dalla Regione, ha interessato la parte di approfondimento storico-scientifica (affidata all’istituto di Archeologia della Cattolica, sotto la guida della professoressa Silvia Lusuardi Siena) e un delicato intervento di restauro conservativo dei resti murari, lapidei e pittorici, comprendente gli affreschi ancora esistenti nella nicchia semicircolare. Il secondo lotto, appena concluso, ha avuto per oggetto il riassetto del percorso di visita, il rifacimento dell’allestimento e dell’illuminazione, e la creazione di pannelli didattici, aggiornati sui recenti studi scientifici. Tra le novità del percorso espositivo, l’inserimento di ampie vetrine con i reperti rinvenuti durante il restauro e l’utilizzo per la pavimentazione di lastre in marmo di Candoglia, lo stesso materiale con il quale, quasi mille anni dopo, sarebbe stato costruito il Duomo di Milano.