Un sito sbugiarda le «sentenze» del sindaco De Magistris

RomaQuando Montmartre si affaccerà sul golfo di Napoli, la seduzione per il turista sarà tale che anche uno molto impegnato come l’inquilino della Casa Bianca troverà tempo e modo per una visita. Questo il sogno (la profezia?) di Luigi De Magistris, da un paio di mesi sindaco del capoluogo campano. Che questo vaticinio risulti grottesco (visto l’acre odore che ancora assedia i vicoli e le strade di Napoli) è facile comprenderlo. Eppure quando il nuovo sindaco di Napoli, visitando i Quartieri Spagnoli soltanto tre settimane fa, parlava di rinascita del quartiere e di riqualificazione della zona, si entusiasmava a tal punto dei suoi stessi progetti da azzardare paragoni a dir poco audaci.
Le parole, però, restano. E, vincendo la facile guerra contro la polvere del tempo, rimarranno scolpite per tutti coloro che si divertiranno in futuro a vedere come il politico numero uno del capoluogo campano sappia giocherellare con le parole con la stessa fantasia con cui Maradona palleggiava al San Paolo, anche se non con la stessa efficacia.
Sta infatti spopolando sul web un sito che raccoglie le «perle» di De Magistris, casomai qualcuno avesse voglia e interesse a constatare come alle parole non sempre seguano i fatti. Sul sito www.giornalisticamente.net troverete un blog dedicato a De Magistris. Qui vengono raccolte le sue «perle» da coloro che sono abituati per professione a raccogliere le dichiarazioni dei politici partenopei, vale a dire giovani giornalisti napoletani. Mark Twain aveva capito tutto del gioco perverso tra politica e informazione e ammoniva corrucciato l’aspirante politico di successo: «Sii sempre sincero così non avrai bisogno di tenere a mente niente». Non sappiamo se De Magistris abbia fatto tesoro di questo ammonimento. Fatto è che il blog, curato da Ciro Pellegrino, aiuta proprio a saggiare di volta in volta la sincerità del nuovo sindaco. Parliamo di sincerità, perché sfogliando le perle del pensiero demagistrisiano di buon senso se ne trova pochino. Il primo giugno scorso, intervistato dal Mattino, il sindaco si è sbilanciato su un sogno estremamente ambizioso: «Portare il presidente degli Stati Uniti d’America Obama per Natale in città». Non si capisce bene perché proprio sotto le vacanze natalizie. Forse perché pensa che per allora la guerra alla spazzatura selvaggia sarà definitivamente vinta? O, magari, per chiedere all’«alleato» un secondo sbarco nel Golfo di Napoli per farsi aiutare a condurre a buon fine questa estenuante battaglia? Il 16 giugno scorso in consiglio comunale aveva annunciato un provvedimento «alla Brunetta». «Gli assessori - ha spiegato il sindaco - non avranno più le cosiddette auto blu ma avranno, se vogliono, un motorino elettrico». Insomma una coscienza ambientalista e una sobrietà di costumi molto in linea con i Paesi più «avanzati» del nostro continente. Ed è alla modernissima Catalogna che l’ex magistrato guarda con affettata ammirazione tanto da azzardare questo pronostico: «Napoli può essere come Barcellona - spiega De Magistris durante un’intervista al Roma il 20 luglio scorso - Piazza Garibaldi diventerebbe la porta che si apre su una grande arteria pedonale, modello “rambla”». Già. E la spazzatura di cui sopra? Sparita. Almeno stando a quanto aveva previsto il 17 giugno scorso: «In quattro o cinque giorni la città e la provincia di Napoli saranno liberati dalla spazzatura». Se non ci fossero ricadute piuttosto serie (come rischio malattie, caduta verticale del turismo e tonfo clamoroso dell’immagine della città e del suo primo cittadino), frasi memorabili come queste potrebbero far la gioia dei cabarettisti più pigri.
Il giovane blogger napoletano non si accontenta, però, di mettere in vetrina le perle migliori del novello (e funambolico) sindaco. Va anche a ritroso a cercare di capire quanto la persona sappia essere un politico di vaglia, oppure un quaquaraquà (per dirla con Sciascia). E ripesca così una lapidaria censura del futuro sindaco nientemeno che al presidente Napolitano. L’accusa? La peggiore per l’inquilino del Colle: «Ha fatto passare in questi anni diverse leggi incostituzionali. In molti passaggi non è stato un presidente di garanzia». Chissà cosa dirà quando al Quirinale arriverà per la firma il decreto salva-Napoli?