Sky e la Samp ancora lontani: la differenza è di sette milioni

Beppe Marotta: «Pochi margini nella trattativa»

Emmanuele Gerboni

La Samp e Sky? E’ finita così. Fumata nera. Siamo vicini al divorzio definitivo. Per cambiare la situazione servirebbe un colpo di scena. E sembra difficilissimo che possa esserci. Arrivederci, quindi. La Samp e Sky si sono salutati in questo modo. Si rivedranno, forse, ma quando? Sicuramente non ci saranno nuovi appuntamenti nell’immediato. Perché l’incontro di ieri tra i dirigenti della piattaforma digitale di Murdoch e l’amministratore delegato doriano Beppe Marotta non ha fornito elementi che possano far pensare ad un riavvicinamento tra le parti anche in prospettiva. La distanza è di quelle abissali, la differenza tra domanda e offerta si aggira sui sei -sette milioni di euro. Impossibile trovare un punto d'incontro che accontenti tutti. Dunque, la Samp si sta allontanando sempre più velocemente da Sky e lo stesso Marotta ha etichettato così la riunione: «Piuttosto infruttuosa, è un nulla di fatto perché le posizioni, allo stato attuale, rimangono molto lontane. Margini per ricucire la trattativa? Per il momento, direi pochi». La Samp non vuole arretrare, giustamente, da quella che era la sua posizione iniziale. Si è presentata al tavolo delle trattative con un biglietto da visita invidiabile: un quinto posto in classifica che meriterebbe un riconoscimento da parte di Sky. Che, invece, non è arrivato. Anzi, dai parte dei dirigenti non ci sono stati tentativi per avvicinarsi alla richiesta della Samp. E così il club blucerchiato ha preferito salutare e ringraziare piuttosto che svendere un “prodotto”, più che appetibile. Marotta è categorico, la Samp non è disposta a fare sconti. Non ha intenzione di fare un passo indietro: «Rivendichiamo un ruolo autorevole che, invece, non c’è stato riconosciuto. Cosa succederà? Giocheremo la prima partita casalinga l’undici settembre, quindi c’è tempo. Ma, come detto, per ora non vedo grandi possibilità per un riavvicinamento». E non sono stati fissati nuovi incontri per i prossimi giorni, anche se, come spiega l’amministratore delegato della Samp, sono «situazioni che possono evolversi nel giro di pochi giorni». Antonioli e compagni, dunque, non andranno in onda? Sbagliato, perché il club del presidente Riccardo Garrone ha una carta importante da giocare: la Samp si è, in qualche modo tutelata, con il contratto triennale sottoscritto con Mediaset nella passata stagione che permetterebbe ai tifosi blucerchiati di vedere Flachi e soci sul digitale terrestre.