Sky Jet Italia da febbraio diventa Swing

C’è qualcuno che vuole piantare la bandiera tricolore su un’innovazione nel mondo del volo. Si chiama Renzo Pisu, 43 anni, comandante pilota, amministratore unico e fondatore di Sky Jet Italia, una ben avviata società di brokeraggio nel trasporto aereo privato, d’affari e leisure. Un’azienda guidata da un gruppo di piloti ed esperti del business aeronautico (marketing, vendite e logistica in particolare), con sede a Milano, filiali in Germania e Regno Unito, un fatturato annuo di 9 milioni e una clientela che comprende medie a grandi aziende, Vip, imprenditori, manager, tour operator, hotel di lusso e così via.
E con a disposizione una flotta che va dai «piccoli» Citation Jet ai mid size jet, ai più grandi Boeing o Airbus di classe corporate.
«Sky Jet Italia, una società che molti non si aspettavano che avrebbe superato i primi due anni di vita - racconta Pisu (ex pilota e dirigente di importanti compagnie aeree internazionali, poi imprenditore) - ha invece superato i 5 anni di attività ed è servita come base per un progetto molto ambizioso che si concretizzerà nel febbraio 2009. Dopo due anni di ricerche sui trend del mercato dei viaggi, di analisi di ciò che sta avvenendo nel trasporto aereo, e la messa a punto di un software molto innovativo, ci apprestiamo a varare una nuova realtà multinazionale». Il marchio è Swing, parola composta da «wing» (ala) cui è stata aggiunta una S per addolcire la parola. Ma anche per andare controcorrente in fatto di scelta di brand name: «Non volevamo, differenziandoci in questo dagli altri operatori del settore - continua Pisu - usare parole mutuate dal gergo aeronautico». Swing, del resto, vuole essere qualcosa di rivoluzionario nel trasporto aereo privato, operando inizialmente in 12 Paesi europei con proprie risorse commerciali e logistiche, con una flotta di 350 velivoli. Partiamo da un assunto. La recessione è un dato di fatto, ma secondo le statistiche il mercato dei voli aerei executive è in continua crescita, soprattutto quelli operati con i nuovi «very light jet» da 6-8 posti. Mentre le compagnie di bandiera accusano la concorrenza, la maggiore propensione al risparmio delle famiglie, i tagli dei costi di trasferta da parte di molte aziende, c’è un numero crescente d’imprenditori, manager e privati con un reddito elevato disposti a spendere circa il doppio delle normali tariffe «business» per volare con più comfort, sicurezza e flessibilità. Ovvero per arrivare in qualunque destinazione senza subire la rigidità delle rotte e degli orari dei voli di linea, l’esosità delle compagnie quando si tratta di biglietti «one way», le ore di attesa ai check-in e i ritardi sempre in agguato. Al contrario, un servizio come quello che propone Sky Jet Italia permette al cliente di concordare in poche ore il proprio itinerario, partire all’ultimo momento, ripartire quando è pronto, spostarsi da una località all’altra in una stessa giornata, viaggiare in modo confortevole e con la sicurezza garantita da aeroplani con pochi anni di vita.
«Detto questo - prosegue Pisu - recentemente il numero degli operatori è cresciuto a dismisura e si è cominciata a sentire un po’ di crisi. Molti hanno flotte che non riescono a sfruttare a pieno. Quello che faremo noi sarà acquistare al meglio una parte delle ore di volo libere di un certo numero di operatori di qualità per disporre, in ogni momento e su ogni Paese, dei mezzi e degli equipaggi necessari per soddisfare rapidamente e in modo conveniente i nostri clienti. Non compreremo aerei. Aiuteremo gli altri a valorizzare quello che hanno grazie a un mix d’intelligenza finanziaria, esperienza logistica, capacità di analisi, software, marketing e comunicazione. La nostra ambizione è di armonizzare il mercato e operare come distributori con il nostro marchio». I partner, peraltro, utilizzeranno il logo Swing come livrea sui propri aerei. Questo progetto prevede un investimento di circa 100 milioni nei primi due anni. Obiettivo di Pisu è di allargare l’utenza dei voli privati a 5 stelle.