Sky running, come salire nel blu correndo

Si chiamano «sky runner», corridori del cielo, e la loro pratica sportiva è la corsa in montagna. Fra di essi si annoverano non solo alcuni maratoneti o sciatori di fondo, ma anche tanti scialpinisti. Naturalmente poi ci sono gli specialisti, come quel Bruno Brunod che detiene il record di salita al Cervino e che, in realtà, proviene dal ciclismo (Claudio Chiappucci lo ha definito «il più forte scalatore che abbia mai conosciuto»). Nel 1995 salì e scese dal Cervino in 3h14'44" con partenza e arrivo a Breuil Cervinia. Gli alpinisti - che non sono proprio dei bradipi - ci mettono due giorni. Un marziano insomma. Ora, la cosa incredibile è che, nonostante i sacrifici, lo sky running tira e i partecipanti alle gare di stanno moltiplicando. La stagione entra ora nel vivo e si annunciano alcune gare spettacolari, sia per chi vi partecipa sia per chi vi assiste. In particolare si segnalano alcune corse quali la neonata skyrace Ortles-Cevedale (13 agosto), incastonata in uno scenario da favola quale il Ghiacciaio dei Forni - 20 km di sviluppo e dislivello positivo di circa 1300 m - che avrà come campo base Santa Caterina Valfurva (www.santacaterina.it - tel. 329/5469483); il Trofeo Kima (20 agosto) in Val Masino (Valtellina), sul mitico sentiero Roma tracciato nel 1928 per unire i rifugi della valle - 48 km per 1850 metri di dislivello in salita e 1800 in discesa (www.kima.org); l'Ultra Trail Tour du Mont Blanc infine è la più dura: da Chamonix a Courmayeur, tra Francia e Italia, e ritorno per un totale di 158 km e oltre 4000 metri di dislivello in salita (www.ultratrailmb.com).