SKY VINCE IL MONDIALE ANCHE COL BLA BLA

È toccato a Tiberio Timperi e a Carlo Verdone condurre l'imponente baraonda dal Circo Massimo con cui si sono chiusi i festeggiamenti per la vittoria ai mondiali di calcio. Coppia peggio assortita non poteva esserci, ma è chiaro che non si può stare troppo a sottilizzare nemmeno in questo campo, visto che l'esito del mondiale ha fatto chiudere bonariamente più di un occhio critico. Del resto non si poteva certo pensare di mandare sul palco una donna, in sostituzione di uno dei due conduttori. Dopo ciò che era successo a una figura istituzionale come quella di Giovanna Melandri, accolta dai calciatori italiani ebbri di gioia, nel dopopartita, al festoso coro goliardico-maschilista «faccela vedè, faccela toccà», è sembrato inopportuno mandare allo sbaraglio davanti ai 500mila del Circo Massimo una qualsiasi fanciulla per giunta sprovvista di un protettivo ruolo politico. Quindi, pur di immergerci nel delirio dei festeggiamenti ai nostri eroi della pedata, ci siamo dovuti accontentare del buon Timperi che si era preparato una sola domanda da rivolgere ai calciatori «...e quando hai accarezzato la coppa?» che ha nettamente rivalutato l'espediente marzulliano «si faccia una domanda e si dia una risposta» con cui si possono risparmiare inutili fatiche. Alla stessa stregua abbiamo accettato senza troppi mugugni, vista la circostanza, che Verdone per tutta la sera fosse interessato soltanto a cercare con lo sguardo innamorato il suo Francesco Totti, prendendolo in braccio appena possibile. Si perdonano tante cose, quando si vince un campionato del mondo. Anche se un filo di preoccupazione per i tanti «vedovi del mondiale», ora che è tutto finito, rimane. Chissà ad esempio in quali boschi starà vagando Aldo Agroppi, dopo aver gufato Lippi e la nazionale durante i collegamenti quotidiani con il programma de La 7 di Darwin Pastorin. E chissà se in casa Mediaset si saranno pentiti di aver dedicato a questo mondiale solo lo spazio quotidiano di un'ora a mezzanotte e mezza, su Italia 1, senza predisporre nient'altro. Quanto a Sky, questi campionati del mondo hanno definitivamente consacrato l'emittente di Murdoch non solo sul piano degli ascolti, grazie ai 2 milioni di spettatori stimati in occasione della finalissima, ma anche su quello della fidelizzazione del pubblico nei prepartita e nei dibattiti di tarda sera. Per dirla in altre parole, una buona fetta di pubblico rimaneva su Sky anche una volta terminata la partita in diretta, nonostante la concorrenza di Raisport e de La 7. La sindrome del bla bla calcistico non ha risparmiato nemmeno Ilaria D'Amico e i suoi ospiti, ma la conquista di uno zoccolo duro di spettatori anche al di là delle telecronache delle partite è un dato televisivo di indubbia importanza.