Sla, ora la ricerca si fa con le cellule staminali

L'esperta: «Trapianteremo le staminali fetali nel midollo dei malati». Presto partirà una sperimentazione

Potrebbe esserci una svolta nella ricerca contro la Sla, la sclerosi laterale amiotrofica. Presto partirà una sperimentazione clinica sul trapianto di staminali neuronali fetali. Per adesso si tratta di una ricerca di fase I, «che poi si spera si tradurrà in una possibile cura». Ad annunciare la sperimentazione è Letizia Mazzini dell'ospedale Maggiore della Carità di Novara, durante il convegno organizzato dalla Fondazione italiana di ricerca per la Sla. «Quello che faremo - ha spiegato - sarà trapiantare chirurgicamente queste cellule fetali neuronali nel midollo dei malati». Letizia Mazzini, uno tra i pionieri internazionali nell'utilizzo delle cellule staminali ha partecipato al faccia a faccia tra Nicholas Maragakis del Dipartimento di Neurologia del Johns Hopkins Hospital (Usa). Le staminali, come hanno dimostrato gli studi degli ultimi anni, possiedono un elevato potenziale terapeutico, avendo la capacità di proteggere le cellule nervose. È necessario però che gli studi clinici siano condotti con assoluto rigore scientifico e normativo, al fine di poter valutare al meglio gli eventuali benefici. Nel corso del convegno, inoltre, sono stati presentati otto nuovi progetti di ricerca sostenuti da AriSLA nel 2011 con un finanziamento di un milione di euro. La Regione Lombardia «è da tempo impegnata nella lotta alle malattie più gravi e invalidanti, come la sclerosi laterale amiotrofica - conferma il presidente lombardo Roberto Formigoni -. Dal 2007 stanzia 12 milioni di euro l'anno, come risorse aggiuntive per la lungo assistenza, e in più sono stati avviati interventi sperimentali, dando un contributo mensile di 500 euro alle famiglie dei malati di sla, e ricovero di sollievo gratuito fino a 90 giorni in strutture regionali accreditate».