Slalom tra rifiuti per andare a messa

Roberta Bottino

Buio e incuria vengono, giorno dopo giorno, cullati dalle onde del mare. Albe e tramonti meravigliosi sembrano prendersi gioco del degrado che regna in via Montani a Quarto, sotto gli occhi dei passanti. Una creuza utile per tutti coloro che dal lungomare desiderano salire all'interno del bel quartiere del levante cittadino o raggiungere il seminario e la chiesa dei frati cappuccini, che si trova proprio in cima a quella salita «dimenticata». Dopo una piccola rampa di scale lo spettacolo di squallore è servito. Un tunnel lungo pochi metri è l'antipasto per chi decide di avventurarsi in quella via. Fango, sporcizia e un fastidioso odore accolgono gli sventurati ospiti. Un enorme cancello arrugginito sembra il quadro noir della zona, e poco distante s'innalza un palo, con sulla sommità un cartello che invita i padroni dei cagnolini a raccogliere le deiezioni dei loro «amici» a quattro zampe. Peccato però che il cestino sia stato da qualche vandalo rotto e buttato chissà dove. Di conseguenza, non sapendo dove riporre i bisogni dei propri cani, i padroni dei cuccioli non si preoccupano più di rimuovere i «ricordini» dei loro pelosi compagni.
Ma non finisce qui. Immediatamente dopo il tunnel inizia la mattonata. Tanti scalini precari semidistrutti e sporadiche lampadine, che durante le ore serali sono insufficienti per illuminare in modo decente quella creuza. La signora Maria si lamenta delle condizioni in cui versa via Montani: «Stendiamo un velo pietoso su questa salita - dice -. È davvero un peccato che sia ridotta così, anche perché sarebbe una via meravigliosa». Senza dimenticare poi, che poco più avanti c'è la chiesa dei frati cappuccini, e settimanalmente molte persone si recano a messa lì. «Tutte le volte che salgo da queste scale devo stare attento - spiega un anziano -. Se metto male un piede sto fresco. Però da qui devo per forza passare, perché è l'accesso pedonale più veloce per raggiungere il Seminario dei frati. Il Comune dovrebbe intervenire». Le polemiche che si levano tra i residenti della zona sono sempre le stesse: «Con la scusa che viviamo in bei quartieri - lamentano -, la civica amministrazione non pensa mai a noi. Invece i problemi ci sono anche qui». Strade da sistemare, ringhiere pericolanti, scarsa illuminazione sono alcuni dei punti su cui Tursi dovrebbe intervenire. Sarà che gli abitanti di Quarto hanno il mare e il sole, ma queste cose da sole non bastano a rendere un quartiere vivibile.