SLAYER Al MazdaPalace il trash metal

Sul palco anche In Flames, Lamb of God, Children of Bodom e Thine Eyes Blood

Carlo Garrè

Sono poche le band alternative in attività che possano vantare una storia senza flessioni: tra questi «eletti» gli Slayer, gruppo attivo dal 1982 che negli anni si è costruito una delle carriere di maggiore successo e credibilità nell'ambito del metal internazionale.
La band californiana è considerata la madre del trash metal, un particolare tipo di sound estremo fatto di stridori chitarristici, drumming di batteria al limite della schizofrenia e un cantato/urlato.
Capitanata da Tom Araya (voce e chitarra) la band negli anni ha inciso quattordici album, tutti in grado di andare ad aggiungere un tassello alla costruzione di un modo di intendere il metal ed influenzarne gli sviluppi. Musica pesante, per stomaci forti, ma che riscuote vasti consensi tra i fan. Per la scena metal gli Slayer sono un vero punto di riferimento e di ispirazione: oggi saranno al MazdaPalace nel minifestival itinerante The Unholy Alliance.
Cast di supporto di grande impatto per gli appassionati del genere: si va dagli In Flames ai Lamb Of God, fino ai Children Of Bodom e ai Thine Eyes Blood. Quattro band molto considerate dagli appassionati, che faranno da icebreaker a una delle band più importanti del pianeta per gli amanti del rock estremo.
Tornado agli Slayer, l’appuntamento live sarà l'occasione per la band (nata nel 1982 a Huntington Park, un sobborgo di Los Angeles, ad opera del chitarrista Kerry King e del bassista Tom Araya, a loro volta reduci dall’esperienza dei Quits) di presentare il nuovo album Christ Illusion, disco che arriva a cinque anni dal precedente God Hates All Us e che vede il rientro nei ranghi del gruppo di Dave Lombardo, uno dei migliori batteristi in circolazione, che in questi ultimi anni aveva girato il mondo tra seminari e concerti con band di avant-rock estremo come Fantomas e Tomahawk, progetti legati al folle genio di Mike Patton.
Prodotto da uno dei nomi più quotati del circuito rock, Rick Rubin (probabile prossimo produttore degli U2) anche il nuovo disco degli Slayer ha suscitato vivaci polemiche tra la comunità cattolica per le sue caratteristiche.
Alle accuse, piovute nel corso degli anni un po’ da tutte le parti (anche in Italia), di ispirare con la loro musica le azioni di gruppi satanisti, gli Slayer ribattono sottolineando che le loro canzoni sono soltanto intrattenimento e che non si ritengono responsabili per le azioni di qualche esaltato.
Araya e Lombardo ribadiscono la loro avversione al nazismo, anche per la loro storia personale di profughi da Paesi totalitari. King, da parte sua, afferma di non essere satanista in quanto ateo, motivando questa sua scelta con il fatto che considera le religioni (nessuna esclusa) all’origine delle guerre che dilaniano anche ai nostri giorni il pianeta; Araya si spinge oltre, dichiarando di credere in Dio e di frequentare regolarmente le funzioni religiose.
The Unholy Alliance con gli Slayer, MazdaPalace, dalle ore 17, ingresso 35 euro.