Slitta la ricapitalizzazione Baldi: «Ora liquidate Rpr»

«La commissione Bilancio che questa mattina doveva discutere la proposta di ricapitalizzazione di Risorse per Roma è stata rinviata per l’assenza, peraltro richiesta e prevista, dei tre assessori competenti. Questa è la dimostrazione delle difficoltà della giunta Veltroni dopo che, a distanza di quasi un anno, è caduto il velo di ipocrisia su questa vicenda». Michele Baldi, capogruppo della Casa dei Moderati nell’aula Giulio Cesare, torna con una nota polemica sulla vicenda della fallita «cessione» del Centro carni all’advisor comunale per raddrizzarne i bilanci, criticando la nuova strada per ricapitalizzare la società scelta dal Campidoglio.
«È infatti di queste ore - prosegue l’ex esponente di Alleanza nazionale - la decisione della giunta, che porta la data del 2 novembre, in cui si annullano di fatto le decisioni prese con la famigerata delibera 314 del 22 dicembre 2004 che per ricapitalizzare il profondo rosso di Risorse per Roma di fatto deportava il Centro carni. Tutto questo per liberare e assegnare l’area sulla Palmiro Togliatti a Risorse per Roma. Per far sì che la società che per le sue gravi responsabilità era a un passo dal fallimento potesse continuare a vivere». Un progetto, quello ora accantonato, che secondo Baldi era stato portato avanti «con un’incapacità e una approssimazione tali che denunciai la vicenda alla Corte dei conti». «Da una parte - prosegue il consigliere - si tentava infatti di salvare le comode poltrone di un carrozzone clientelare e mal gestito. Dall’altra si tentava di prendere in giro gli onesti lavoratori del Centro carni con promesse preelettorali e comportamenti vessatori di stampo bolscevico. Peraltro con la certezza scellerata che se l’operazione fosse andata in porto, il costo della carne sarebbe aumentato del 33 per cento, anche per la chiusura di molti operatori».
Ma, appunto, l’ultimo atto della giunta se da un lato porta a rivedere la decisione di cedere quei terreni a Risorse per Roma, dall’altro trova una soluzione alternativa quanto onerosa, che per Baldi è anche più «scellerata». Ossia «ricapitalizzare Risorse per Roma con soldi freschi e per l’importo stratosferico di ben 4.713.028,90 euro, di cui 4.500.000 a carico del Comune e il resto della Provincia». «Soldi dei Romani - conclude il capogruppo della Casa dei moderati - finalizzati solo a salvare poltrone e poltroncine: chiedo che Risorse per Roma venga chiusa, che i responsabili del buco che sta per diventare una voragine siano mandati a casa e rispondano dei motivi per cui si è arrivati a questa situazione. A questo punto, quando la deliberà arriverà in aula la travolgerò con centinaia di emendamenti».