Slot tagliati, la Regione «vola» al Tar con AirOne

(...) Assoclearance (Coordinatore nazionale degli slot aeroportuali) sarebbe pronto a riassegnare gli slot ceduti alle compagnie che ne hanno fatto richiesta, a partire da Blue Panorama. Ma il sistema economico, politico e istituzionale lombardo sembra molto compatto nell’evitare che la situazione precipiti. Battagliera anche la Lega. Il capogruppo alla Camera, Roberto Maroni, ha annunciato che il presidente della Provincia di Varese, Marco Reguzzoni, organizzerà una class action contro Alitalia per i danni causati dalla dimunizione di traffico su Malpensa. L’idea è di mettere insieme tutti coloro, dai taxisti agli albergatori agli artigiani, che si sentono danneggiati dalla diminuzione del traffico aereo su Malpensa. Un’offensiva giudiziaria che si aggiunge a quella della Regione al Tar e al ricorso contro Alitalia annunciato dalla Sea: la richiesta di danni per 1,2 miliardi secondo i legali della società sarà depositata entro venerdì.
L’ultima parola, o almeno quella decisiva, tocca alla politica. E la convocazione del tavolo Milano prevista per domani a palazzo Chigi è in grave pericolo, per non dire che uno slittamento è ormai certo. L’evoluzione della crisi non dà eccessive speranze a chi confida in uno scatto finale di Romano Prodi e del suo sottosegretario, Enrico Letta. Insomma, la situazione è difficile nonostante Banca Intesa, Confindustria e un nutrito gruppo di imprenditori lombardi siano scesi apertamente in campo a fianco di Malpensa, Regione e AirOne dicendosi disponibili anche a mettere i capitali sul piatto della partita.
Il presidente della Regione, Formigoni, ieri ha convocato una giunta straordinaria per evitare il rilascio immediato degli slot e approvare la discesa in campo a fianco di AirOne nel ricorso al Tar del Lazio. Due delibere presentate dall’assessore alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo, «per difendere gli interessi territoriali». La legge sul trasporto aereo (pur impugnata davanti alla Consulta) è operativa e i decreti attuativi varati ieri dal Pirellone fissano i criteri a cui dovrà attenersi Assoclearance per assegnare i voli. Il parere della Regione non è vincolante ma è obbligatorio e la Regione ha trenta giorni per esprimerlo: un mese che può essere decisivo per indirizzare il corso degli eventi più verso Malpensa che verso Parigi.
La Regione chiede a Assoclearance di rispettare determinate condizioni nell’assegnazione degli slot, soprattutto in circostanze in cui il rilascio è tanto improvviso. In particolare, si chiede di «preferire i voli intercontinentali», mantenere il più possibile compatto il pacchetto di slot e di preservare il ruolo di «hub» dell’aeroporto. Il rischio è che un’asta immediata degli slot faccia scomparire un Milano-Tokyo per sostituirlo con un Milano-Pescara al termine di una riunione della segreteria politica della Lega.