Slovenia, saldati i conti con Bce

da Milano

La Slovenia è il tredicesimo Paese dell'Unione Europea ad adottare l'euro e, quindi, a partire da ieri (il primo gennaio era festivo) è parte dell'Eurosistema, «con gli stessi diritti e obblighi dei 12 Paesi che hanno già adottato la moneta unica». È quanto si legge in una nota della Banca centrale europea (Bce), che dà il proprio benvenuto «all'allargamento dell'area euro».
L’ingresso della Banca centrale slovena non è solo simbolico: «In accordo con l'articolo 49 dello statuto del Sistema europeo delle banche Centrali e della Bce - si legge ancora - Banka Slovenije ha pagato la rimanenza del suo contributo al capitale della Bce». Ora la Slovenia sarà in grado di partecipare alle operazioni di rifinanziamento dell'Eurosistema a partire da oggi.
Sempre a partire dal primo gennaio, essendo Bulgaria e la Romania entrate a far parte dell'Unione Europea, pur non adottando la moneta unica, «le banche centrali dei due nuovi Stati membri sono integrate nel Sistema europeo delle banche centrali, e i loro rispettivi governatori sono divenuti membri del consiglio della Bce», precisa l'Eurotower, mettendo in evidenza come Bulgaria e Romania «adotteranno l'euro solo quando avranno rispettato tutti i requisiti previsti dal trattato della Comunità europea».
L'ingresso di Bulgaria e Romania nell’Ue fa aumentare automaticamente il capitale sottoscritto della Bce che, dal 1° gennaio 2007 è stato aumentato a 5.760.652.402,58 euro.
Le azioni delle banche nazionali nel capitale della Bce è misurato in base al peso degli Stati membri in termini di popolazione e di Pil all’interno della stessa Ue. La Banca d’Italia si trova al terzo posto con il 12,5 per cento, dietro a Bundesbank (20,5 per cento) e Banca di Francia (14,4 per cento).