Slow Fish, Burlando gozzoviglia e poi si ammala

Paola Setti

Deve avergliela forse gufata l’ex governatore, Sandro Biasotti, che ieri ululava: «Slow Fish l’abbiamo inventato io e Carletto Petrini e adesso Claudio Burlando se ne assume tutto il merito».
Più probabilmente però sono state le notti brave del presidente, e chi lo avrebbe anche solo sospettato che dietro quel fare timid-serioso un po’ infossato si nascondesse un animo goliardico e godereccio. Ganasce piene di pesce a volontà, certo, ma anche vino bianco a pieni bicchieri e poi, suvvia, non si può mica fare i difficili con i norvegesi che al loro stand si aspettano che tu beva alla goccia la loro acquavite, 55 gradi di brividi. Non bastassero gli assaggi e le cene, Burlando ha pure fatto le ore piccole in quel centro storico che il venerdì e il sabato si trasforma in una gara a chi meno patisce il freddo, che i locali son vuoti e tutti stanno fuori, birre in mano e vacci a camminare là in mezzo. Lui sì, c’è andato, con Carletto, appunto, e mica ha fatto solo un giretto.
È entrato nell’imperitura birreria Moretti e ha servito lui la birra fra gli sguardi increduli dei presenti. Non pago, s’è trascinato alla Bottega del Conte, quella fatta di grotte che solo lui lo sa come ha fatto a farci stare il suo metro e novanta e passa. E vorrai mica perderti il coro dei compagni all’Osteria Campana, no? No: complice l’alcol che disinibisce, il presidente ha arrotato le sue erre intorno a Bandiera Rossa, uno spettacolo.
Tutto in due giorni e dopo un venerdì e un sabato sera da leone la domenica mattina il presidente si sveglia come dice il detto e come qui non si può dire. Sente sui suoi 51 anni il drammatico peso del gozzovigliare, cerchio alla testa, pressione sotto i piedi, gambe tagliate, un classico del giorno dopo insomma. Preoccupato va pure al San Martino, si sa mai, ma lì gli dicono di non preoccuparsi, va tutto alla grande. Lui li prende alla lettera e ricomincia, chissela perde la conferenza stampa finale di Slow Fish. Nessuno saprà mai se sian stati i bagordi, di fatto ieri un comunicato stampa ufficiale della Regione recitava così: «Una lieve indisposizione, e il consiglio dei medici a rimanere a casa e non affrontare viaggi per un paio di giorni, ha impedito al presidente di prendere parte alla trasferta in Bulgaria».
Pazienza, la delegazione di Regione, Liguria International e Datasiel è partita lo stesso e lo stesso ha siglato accordi con il governatore della Regione di Varna. E poi, vuoi mettere?