Smaila, lo «chansonnier» dei politici alla festa Pdl

Dove si canta meglio? A destra, a sinistra o al centro? Tra politici e personaggi famosi tutti amano sfoderare la propria voce, lo sa bene Umberto Smaila (nella foto al pianoforte), guru dell’intrattenimento, che fa cantare e ballare proprio tutti e conosce bene i loro gusti. Il premier Silvio Berlusconi predilige Charles Aznavour e il repertorio di brani francesi che proponeva quando si esibiva nelle sue performances a bordo delle navi da crociera, con l’inseparabile Fedele Confalonieri. Il ministro Ignazio La Russa è un noto appassionato, come la piddina Giovanna Melandri, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, ma anche Diego della Valle e il direttore Carlo Rossella, gli imprenditori Zoppas e Merloni, o lo chef Gianfranco Vissani, che sta pensando di inaugurare un locale Smaila's nel suo resort di Baschi e predilige brani ritmati e movimentati, per far scatenare quelli che lui chiama «gli ingessati». Umberto è stato il performer di numerosi matrimoni vip, come quello dei Frescobaldi, di Enrico Mentana nella casa di Della Valle nelle Marche. E oggi Smaila ha un brano da abbinare per ognuno, politico e no: per Della Valle Tre settimane da raccontare, L'Istrione di Azanavour per il Cavaliere, Donne di Zucchero per Daniela Santanchè, E Lasciami gridare di Pappalardo per La Russa, per Vissani, invece, Grande, grande, grande; per Alemanno naturalmente Roma nun fa la stupida stasera di Trovaioli. Sabato sera, Smaila sarà al Castello Sforzesco di Milano per il concerto alla festa del Pdl, ingaggiato dalla Santanchè, che ha visto almeno un centinaio di suoi spettacoli. Chissà se i politici si scateneranno nelle danze... Magari con un trenino. «Certo, - dice Smaila - il macchinista è sempre il Cavaliere, dietro tutti gli altri, senza distinzione di classe. Per la famiglia di Fini invece ora ci vorrebbe un vagoncino dell’Orient Express, separato...».