Smantellata una baraccopoli sul Tevere Ed è polemica sull’intervento dell’Ardis

Un centinaio gli immigrati identificati, per lo più clandestini: tra essi anche dieci bambini

Donatella Palmieri

Una baraccopoli di una cinquantina di tende e casupole abusive è stata smantellata ieri all’alba dagli agenti del commissariato San Paolo in collaborazione con l’Ardis (agenzia regionale per la difesa del suolo) lungo gli argini del Tevere tra lungotevere Pietra Papa e ponte Marconi. In tutto un centinaio gli stranieri romeni e algerini per lo più clandestini identificati, quindici i nuclei familiari che sono stati affidati al comune per trovare assistenza: tra essi dieci bambini di età tra i pochi mesi e i 10 anni. Gli stranieri sono stati accompagnati per accertamenti nell’ufficio immigrazione della questura. Le baracche - ha precisato in serata l’Ardis - erano state fabbricate nella zona in cui il fiume scorre sotto il ponte Marconi. Una zona, quella golenale, destinata all’invaso delle piene e quindi pericolose per gli stessi abitanti abusivi.
Lo sgombero è stato annunciato ieri mattina da Giorgio Benvenuti, capogruppo di An in consiglio provinciale, che ha ricordato come l’operazione sia avvenuta «dopo innumerevoli interrogazioni in consiglio provinciale, segnalazioni dei cittadini e raccolte di firme». Una circostanza che ha però fatto infuriare Alessio D’Amato, capogruppo di Ambiente e Lavoro al consiglio regionale del Lazio: «Non capisco - ha detto D’Amato - cosa c’entri l’Ardis tirata in ballo ufficialmente dal capogruppo alla Provincia di An, come coadiutrice nello sgombero dei senza fissa dimora. Fino a oggi questa agenzia regionale ha sempre avuto enormi difficoltà di risorse per fronteggiare le emergenze idrogeologiche del nostro territorio, mi domando con quali uomini e con quali mezzi collabora a una bonifica ambientale». La risposta è arrivata da Luigi Celori, consigliere regionale di An: «Forse il collega D’Amato finge di non sapere che l’Ardis ha competenze sulle rive dei fiumi della Regione Lazio in particolare il Tevere».
Soddisfazione per l’avvenuto sgombero ha espresso Augusto Santori consigliere di An del municipio XV, che però rilancia la questione nomadi in tutto il territorio. «Ora tocca al Portuense. Chiediamo al sindaco e al prefetto un’urgente e definitiva risoluzione della questione».