S.Maria delle grazie, Sgarbi rilancia «Sì ai lavori, ma dietro la basilica»

L’assessore boccia il piano di Cadeo e De Corato: «La pavimentazione della piazza è perfetta, l’acciottolato sul retro invece è impresentabile»

«Sono favorevole all’intervento in Santa Maria delle Grazie. È una vergogna che l’acciottolato sia ridotto così, è impresentabile». Parola di Vittorio Sgarbi, assessore alla Cultura di Palazzo Marino. Il vicesindaco Riccardo De Corato e l’assessore all’Arredo urbano Maurizio Cadeo aspettino a tirare un sospiro di sollievo, dopo le polemiche di questi giorni in merito al rifacimento della piazzetta antistante la basilica. L’assessore alla Cultura, infatti, dopo avere disertato la riunione tecnica dei giorni scorsi, ha dato sì il suo imprimatur ai lavori. Ma con una riserva. «La pavimentazione da sistemare non è quella antistante la basilica che è perfetta, ma la parte retrostante, quella dell’abside. Non ha assolutamente senso - ripete Sgarbi - come ho ribadito nei giorni scorsi, sprecare tutti quei soldi (un milione e 470mila euro, per un anno di cantiere, ndr) per sistemare un pavimento che è perfetto. È l’acciottolato che circonda il retro della basilica a trovarsi in condizioni pietose. E poi - continua il critico con la usuale verve polemica - non ha senso continuare a fare riunioni rinchiusi a Palazzo Marino: basta andare a vedere per rendersi conto della situazione di degrado. Proprio quello che ho fatto questa mattina (ieri, ndr) facendo un sopralluogo, per rendermi conto di persona». «È necessario intervenire sul sagrato per due motivi - ripete il vicesindaco - le tubature del gas sotto la pavimentazione sono vecchie e vanno sostituite, inoltre quando piove entra acqua nella basilica. Se Sgarbi avesse partecipato alle riunioni saprebbe queste cose».
L’intervento proposto da Cadeo, che martedì è stato mostrato al sindaco, dovrebbe infatti essere sottoposto al parere della giunta a breve, avendo già ottenuto l’ok dalla sovrintendenza. Il progetto firmato dall’architetto Loredana Brambilla era già stato presentato in giunta lo scorso autunno, ma aveva sollevato delle perplessità da parte del critico, contrario sia alla mole dei lavori che all’importo del cantiere, un milione e mezzo di euro circa. Il cantiere per permettere il rifacimento completo della pavimentazione del sagrato, della durata di un anno circa, non impedirà l’ingresso alla chiesa.