Smart e Bmw dichiarano guerra alle copie cinesi

I tedeschi annunciano cause legali: vetture troppo simili al prossimo Salone di Francoforte

da Milano

Al Salone di Francoforte, la più importante rassegna automobilistica della seconda metà dell’anno, alcune case cinesi esporranno vetture fotocopia di modelli tedeschi che vanno per la maggiore. Solo nello stand dell’importatore «China Automobile Deutschland» sono annunciati, insieme a un simil-Toyota Rav4 (anche i giapponesi sono presi di mira, e non solo loro), i «cloni» di Bmw X5 e Smart ForTwo. Non è la prima volta che accade un fatto del genere (al Salone di Shanghai si sono viste «copie» di ogni genere), ma per la rassegna tedesca Bmw e Mercedes, le più colpite, hanno deciso di passare all’azione scatenando i propri uffici legali. L’obiettivo è impedire a chi ha il vizio di copiare, di presentare i «falsi» davanti al pubblico tedesco. Ceo e Noble, rispettivamente molto simili a Bmw X5 e Smart ForTwo, rischiano quindi di rimanere chiuse nei container. In Italia un risultato è già stato ottenuto: le autorità hanno accolto la diffida della Bmw contro la distribuzione della Ceo.
A importare nel nostro Paese i veicoli della società Shuanghuan è la Martin Motors di Quinto de’ Stampi (Milano), che già al Motor Show di Bologna del 2006 aveva presentato la Ceo suscitando reazioni da parte dei bavaresi. Lo scorso anno il gruppo DaimlerChrysler era riuscito a impedire che un’altra casa cinese proponesse sempre una simil-Smart.
«Sul design non esistono brevetti - spiega al Giornale Marco Saltalamacchia, presidente di Bmw Europa -: si tratta solo di aver fair play. I costruttori cinesi vantano già indubbi vantaggi sulla struttura dei costi. Per non parlare della non limpida gestione dei loro processi industriali. Almeno sul piano del design, visto che vogliono allargare il business in Occidente, cerchino di agire correttamente. Anche se, aggiungo, la differenza tra i nostri e i loro prodotti si vede nei contenuti e nella tecnologia».
Cinesi e importatori, intanto, si difendono: nel caso della simil-Smart, prodotta sempre dalla Shuanghuan e battezzata Noble, l’importatore tedesco Klaus Schloessi ha risposto alla Mercedes affermando che la vettura ha innanzitutto 4 e non 2 posti. «Inoltre - ha aggiunto - le somiglianze sarebbero solo marginali». Sta di fatto che la Noble, se venduta, costerà 7mila euro, divenendo così l’auto più a buon mercato in Germania. Come una falsa borsa di Prada, una vettura «copia» cinese è offerta in genere a un prezzo nettamente inferiore a quello del modello imitato. La linea è quasi identica, ma è sulla sicurezza e sull’affidabilità che i cinesi devono ancora lavorare parecchio. Le differenze, quindi, sono macroscopiche in questi termini guardando solo quanto pesano due vetture: la Ceo, rispetto alla X5, pesa infatti circa 2 quintali in meno. Anche la Fiat, sempre in occasione del Motor Show di Bologna, aveva ingaggiato una battaglia legale dopo aver visto esposta la Great Wall Peri, cioè la Panda con gli occhi a mandorla.