Sme: il Pg ricorre contro l’assoluzione di Berlusconi

«Illogico». Così appare, al sostituto procuratore generale di Milano Piero De Petris, il ragionamento con cui, il 27 aprile scorso, la Corte d’appello ha assolto Silvio Berlusconi dall’accusa di aver corrotto i giudici romani nella vicenda Sme. Il sostituto pg ha presentato ricorso in Cassazione contro quella sentenza, chiedendone l’annullamento alla Suprema Corte.
«La constatata presenza presso l’ufficio gip del Tribunale di Roma con presidente Renato Squillante di più procedimenti riguardanti società o persone del gruppo Fininvest dà infatti ragione - sostiene De Petris - della convenienza tanto per Berlusconi quanto per Previti, che nell’interesse del primo ha sempre agito, di mettere a libro paga il capo di tale articolazione, al fine di assicurarsene la piena e incondizionata disponibilità ad interventi o pressioni su altri magistrati dell’ufficio a presidio del tornaconto di Fininvest». Intanto, i giudici della seconda sezione penale del tribunale di Milano hanno stabilito che la teste Omega, Stefania Ariosto, non dovrà risarcire il deputato di Fi, Cesare Previti. I magistrati hanno dichiarato innammissibile l’appello proposto dai difensori di Previti alla sentenza di assoluzione della Ariosto per calunnia.