Gli smemorati di «Le Monde»

Le Monde è un giornale francese a cui spesso si aggiunge l’aggettivo «prestigioso». Il quotidiano però sembra aver perso lo smalto e quando si occupa di Silvio Berlusconi pure l’equilibrio. Scrive Le Monde che «il Cavaliere riforma la regola del gioco elettorale perché gli sembra sfavorevole, dopo aver tratto profitto dal sistema maggioritario, adottato per referendum negli anni ’90 per servire da base a quella che è stata chiamata la Seconda Repubblica». Il quotidiano si esercita in una chiosa con il consueto equilibrio: «Silvio Berlusconi, golpista elettorale», affermando che «la coalizione al potere spera, attraverso questa sorta di golpe elettorale, di vincere le elezioni partite piuttosto male, o almeno di limitare la vittoria dei suoi avversari». Il giornale transalpino da tempo ha sostituito la grandeur con la vocazione ad essere gaffeur e, per soprammercato, sembra anche avere la memoria corta: non fu il celebrato presidente francese Mitterrand a cambiare la legge elettorale alla vigilia delle elezioni?