Smentita la Forleo, Daki condannato a 4 anni

I giudici della
seconda Corte d’assise d’appello di Milano hanno condannato Mohamed
Daki, Maher Bouyahia e Ali Ben Sassi per associazione a delinquere finalizzata al
terrorismo internazionale. Il gip: "Mi meraviglio"

Milano - I giudici della seconda Corte d’assise d’appello di Milano hanno condannato a 4 anni di reclusione Mohamed Daki e a 6 anni Maher Bouyahia e Ali Ben Sassi per associazione a delinquere finalizzata al terrorismo internazionale. I tre erano stati assolti sia in primo che in secondo grado. La Corte di cassazione, nei mesi scorsi, aveva però ordinato di rifare il secondo grado, che si è concluso con un verdetto di condanna.

"Sono innocente" "Sono innocente, è una condanna ingiusta perché non ho fatto niente e, ora, ho una ragione in più per chiedere di venire in Italia per far valere le mie ragioni". Con queste parole, il marocchino Daki, ha commentato al telefono con il suo legale Vainer Burani, il verdetto dei giudici d’appello di Milano. L’avvocato ha annunciato che presenterà ricorso in Cassazione a questa sentenza. 

La Forleo: "Mi meraviglio" Non vuole commentare la sentenza nel merito il gip Clementina Forleo che, il 24 maggio del 2005, assolse Daki dall’accusa di terrorismo internazionale sulla base della nota distinzione tra "guerriglieri e terroristi", ma afferma: "Sono meravigliata perchè Daki è stato espulso e aveva un legittimo impedimento a comparire all’udienza di oggi". Daki è stato espulso dopo essere stato assolto dalla Corte d’Assise di Milano il 28 novembre del 2006. Ora si trova in Marocco ma, essendo privo di passaporto, non ha potuto partecipare all’udienza di oggi.