«Smirne stracciata 86 a 65» E in città esplode la festa

Un pomeriggio di grandi emozioni alla Fabbrica del Vapore. I bambini entusiasti per Seedorf, qualche fischio solo per Prodi. Dopo la votazione un brindisi, e lo striscione «Grazie a tutti»

Un’attesa al cardiopalmo. Al maxischermo installato alla Fabbrica del Vapore per seguire in diretta da Parigi l’esito della sfida per Expo 2015 il volume è basso. Si radunano tutti nel foyer, e ci si affida alle telefonate con capigruppo, consiglieri comunali e con lo staff del sindaco in trasferta al Palais des Congres, dove la votazione verso le 18 volge al termine. «I turchi stanno festeggiando». Panico generale. «No, problemi tecnici, si rivota». Alle 18.20 il tam tam corre dalla Francia a via Procaccini: «Vittoria». È festa. I 1.400 bambini che sono arrivati alle due e mezza dalle scuole elementari di Milano e provincia per salutare - non in diretta, ma con immagini registrate poco prima - l’assemblea del Bie, durante l’ultimo «spot» con cui Milano può convincere gli indecisi, quando arriva il risultato hanno già lasciato quasi tutti il teatro Ciak. Hanno sfogato le energie nelle ore di attesa - con bandierine e cappellini della «Generazione 2015» - cantando, ballando, tifando Seedorf che sul palco di Parigi invitava i delegati del Bie a votare per Milano, mentre quando è comparso sul maxischermo il premier Romano Prodi da parecchi gruppi di ragazzini sono partiti fischi e «buuh». In sala c’è anche Paola Bossi in Brichetto Arnaboldi, la mamma del sindaco Letizia Moratti. Però lascia la sala poco dopo la diretta con Parigi.
Quando arriva la bella notizia, alla Fabbrica del Vapore sono rimasti gli organizzatori del «Comitato Grazie Milano Expo 2015» (coordinato da Roberto Pesenti e Giorgio Montingelli) e gli assessori Tiziana Maiolo, Stefano Pillitteri, Giovanni Terzi, Bruno Simini e Maurizio Cadeo. Da loro si leva un «viva Milano, viva Letizia». Poi «volano» tutti davanti a Palazzo Marino, dove alle sette sembra una festosa riunione di giunta straordinaria (arrivano anche il vicesindaco Riccardo De Corato, Giampaolo Landi di Chiavenna ed Edoardo Croci). Alla balconata viene esposto lo striscione «Milano città ospitante. Grazie a tutti!». Si stappa lo spumante. «Con questa vittoria il sindaco passerà alla storia della città - esulta De Corato -. Ha saputo fare sistema con tutte le istituzioni in piena campagna elettorale, lei è la vera vincitrice ma è un successo per tutta Italia. Ora bisogna partire subito con le opere, e credo che il governo abbia pronta la nomina del sindaco a commissario straordinario». «Adesso - fa eco l’assessore Maiolo - faremo rinascere Malpensa alla faccia di chi ha tentato di assassinarla». Ma De Corato assicura che «sarà un milanese a guidare il prossimo governo (Sivio Berlusconi, ndr), quindi avremo ancora un hub internazionale». Croci ricorda che con l’Expo arriveranno anche «nuove ferrovie e metropolitane».
Davanti al Ciak il capogruppo della Lega Matteo Salvini espone lo striscione «Milano capitale padana del Nord». «È una vittoria del nord - sostiene - perché Roma ha fatto di tutto per farci perdere, con il taglio di Malpensa e i rifiuti di Napoli». «La Moratti - concorda la coordinatrice regionale di Forza Italia, Mariastella Gelmini - è stata più forte anche dei disastri di questo governo. Dopo la batosta di Alitalia, i rifiuti della Campania e il dimezzamento dei voli a Malpensa, Milano e l’Italia avevano bisogno di una buona notizia. Riaccende le speranze in un Paese che non se la passa bene dopo 23 mesi di governo Prodi». Ignazio La Russa, presidente dei deputati di An, fa i «complimenti a Letizia e alla giunta, capaci di cogliere un grande successo che sarà di buon auspicio per la voglia dell’Italia di “Rialzarsi”».
Alle 20.30 solo una ventina di persone - tra cui il ministro per le Pari opportunità Barbara Pollastrini - si radunano in piazza Duomo per brindare. Un tuffo liberatorio nella fontana del Castello invece per due ragazze del comitato «Grazie Milano Expo 2015». La vera festa è fissata per domenica, in corso Buenos Aires. La guest star, a buon diritto, sarà la Moratti.