La Smith canta Dylan e Hendrix con dolcezza e tensione

Sentite con che misurata dolcezza, con che introspettiva tensione Patti Smith, nel suo primo cd di cover, rifà o inventa tout court Are you experienced, capolavoro di Hendrix. Come rende provocatoria, e ce ne vuole, una canzoncina come Everybody wants to rule the world, dei Tears for Fears. Come ricrea il genio di Dylan, la sua poesia stellare rifacendo Changing of the guards. Con che autorevolezza, pudore, umiltà, trascorre tra i grandi Rolling Stones di Gimme shelter, i Doors di Soul kitchen, il Paul Simon di The boy in the bubble, e Neil Young, e Willie Nelson. Trovando raccordi subliminali, sintonie insospettate tra autori diversi: cosicché nella sua rilettura perfino tra i Beatles di Within’ you without you e i Nirvana di Smells like teen spirit paiono correre arcane complicità.

Patti Smith Twelve (Columbia)