Smith, c'era droga nella stanza

Stroncata da un collasso a 39 anni, era celebre per la causa sulla fortuna del marito. Trovata droga nella stanza d'albergo. Ora è scoppiata la battaglia per assicurarsi la paternità della figlia, che garantisce un'eredità da mezzo miliardo di dollari. <strong><a href="/media.pic1?ID=64" target="_blank">Anne Nicole Smith: tutte le immagini</a></strong>

Hollywood - C’è una donna semimorta in una camera d’albergo. A Hollywood. È bionda, è stata un sex symbol. Coniglietta di Playboy. L’ha uccisa un collasso. Il 5 agosto del 1962 di Anne Nicol Smith è il l’8 febbraio 2007: lei, cresciuta nel mito di Marilyn Monroe, è morta nella stessa maniera. In un letto, a neppure quarant’anni. Hollywood, anche. Ma senza scritta sulla collina, senza stelle sull’asfalto. Hollywood in Florida, come un triste copione in cui trionfa l’imitazione. È stata trovata priva di sensi nella sua camera dell’Hard Rock Cafe and Casino. L’hanno trascinata in ospedale: è morta appena arrivata. Si parla di possibile mix di psicofarmaci, droghe e alcol. Voci, però. Perché gli ultimi mesi della coniglietta che fece bisbigliare i rotocalchi sposando un signore di 87 anni sono stati un inferno. A settembre aveva perso il figlio ventenne, Daniel. Anche lui morto in maniera strana: un un cocktail letale di metadone e antidepressivi nella stanza dell'ospedale delle Bahamas dove la madre aveva, pochi giorni prima, dato alla luce la figlia Dannielynn.

Show «Genuina, divertente, bellissima e di classe», così Larry King, il volto della Cnn ha descritto Anna Nicole Smith cambiando il palinsesto del suo talk show per dedicarle uno speciale. S’è commosso, King, pensando alla storia della ex coniglietta: l'anno scorso la Smith aveva avuto il momento di maggiore notorietà della sua vita vincendo la sua battaglia di fronte alla Corte Suprema di Washington, appoggiata dal più improbabile degli alleati: il presidente George W. Bush. L'avvocatura della Casa Bianca aiutò infatti l'ex coniglietta a rivendicare l'immensa fortuna del defunto marito, Howard Marshall II, sposato all'età di 87 anni e morto tra le sue braccia un anno dopo. Nonostante quella sentenza, la Smith è morta prima di riuscire a ottenere l'eredità del petroliere texano che sposò nel 1994 quando era una spogliarellista di 26 anni in un locale di Houston. Marshall di anni ne aveva sessantuno più di lei. Il milionario lasciò la giovane vedova a contendersi un'eredità stimata in 1,6 miliardi di dollari con il figlio ed unico erede E. Pierce Marshall.

Eredità Una corte federale del Texas riconobbe alla Smith 474 milioni di dollari nella prima delle sentenze sul caso. L'eredità fu ridotta a 89 milioni di dollari e poi cancellata da una corte d'appello. La Corte Suprema di Washington accettò di occuparsi del caso e incoraggiò la vedova Anna Nicole a tornare a far valere i propri diritti. Lei lo fece. E vinse. Di fronte ai giudici si presentò in lacrime, indossando un decolleté prorompente, ma con un rigoroso abito nero, con i fotografi che facevano a gara per rubare uno scatto.

Paternità Con la morte di Anna Nicole Smith la questione della paternità di Dannielynn Hope, la bimba che l'ex playmate ha dato alla luce cinque mesi fa, è diventata urgente e scottante. La bambina è l'unica erede del patrimonio che l'ex spogliarellista aveva ottenuto dopo una interminabile battaglia legale con il figliastro del petroliere texano Marshall. A contendersi l'onore di essere il padre della piccola sono il fotografo Larry Birkhead e l'attuale compagno, Howard K. Stern. L'udienza per stabilire chi sia il genitore natutrale si terrà oggi stesso. Birkhead, ha detto il suo avvocato, era «devastato» dalla notizia della morte di Anna Nicole, avvenuta in un albergo di Miami due giorni dopo che un tribunale aveva ordinato che sia lei che la bambina fossero sottoposte al test del Dna. Ronald Rale, legale della Smith nella causa per la paternità, ha puntato il dito contro «tutto quello che Anna Nicole ha dovuto sopportare» e si è augurata «che non sia stato questo a precipitarla in un vortice di stress» che l'ha portata alla morte. Rale è dalla parte di Stern. «Howard amava Anna Nicole dal profondo del cuore» ha detto, «quello che è successo è una tragedia per lui e per la bambina».

Ultimo filmato venduto per 500mila dollari È stato già venduto per 500mila dollari l'ultimo filmato di Anna Nicole Smith, che ritrae l'ex coniglietta di Playboy morente, mentre viene soccorsa da medici e infermieri. Il video, della durata di circa 2 minuti, è stato ripreso dall'agenzia di gossip Splash News & Picture ed è stato venduto tramite un'agguerrita asta organizzata poche ore dopo la morte della Smith, alla quale hanno partecipato vari rappresentanti dei media americani. Secondo quanto riportato da Fox News, nel filmato si vede il personale medico che pratica la rianimazione cardiaca sulla Smith in due diverse occasioni, mentre la star viene trasportata in barella fuori dal Seminole Hard Rock Hotel, dove ieri nel primo pomeriggio (la sera in Italia) era stata trovata priva di sensi. Il video è ripreso da tre angolazioni diverse. Si vede chiaramente il corpo di Anna Nicole Smith coperto da un lenzuolo, con la maschera per l'ossigeno sul volto.

Droga Un'autopsia è stata effettuata oggi in Florida da un medico legale per determinare le cause della morte di Anna Nicole Smith, la modella deceduta ieri in circostanze ancora misteriose in una stanza di hotel. Secondo alcuni media americani la polizia ha sequestrato nella stanza del "Seminole Hard Rock Hotel e Casino" dove alloggiava la modella sostanze stupefacenti e alcuni medicinali. Il corpo senza vita della donna è stato trovato da un'infermiera privata. La guardia del corpo della modella ha tentato di rianimarla con la respirazione artificiale. Quando un'ambulanza ha trasportato Anna Nicole Smith al più vicino ospedale della cittadina di Hollywood i medici hanno potuto solo certificare la morte.