Smith: «Effetto calamita sui giovani clienti»

Come affronta un designer la sfida di rinnovare un modello che, come la Fiesta, è già parte della storia dell’automobile? Lo abbiamo chiesto a Martin Smith, direttore del design di Ford Europa.
«Il patrimonio rappresentato da Fiesta - risponde Smith - è una realtà che abbiamo sempre tenuto in seria considerazione, ma lo straordinario successo ottenuto dai nostri più recenti modelli grazie al “Kinetic Design” ha reso indispensabile trasformare anche Fiesta secondo il nuovo linguaggio stilistico: resta immutato il nome, ma con un look nuovo e più fresco».
Che percorso avete seguito per applicare il «Kinetic Design» a una vettura di taglia small?
«Una ricerca condotta nel nostro target di riferimento, fatto di giovani sensibili all’evoluzione del design, ha evidenziato un forte desiderio di un’auto agile, dinamica, sportiva e dalle linee pulite. Abbiamo così capito che sulla Fiesta avremmo potuto sviluppare integralmente il “Kinetic Design”, e che essa sarebbe stata addirittura l’esempio più completo del nuovo linguaggio».
Sviluppare un’auto globale, che deve piacere nei cinque continenti, comporta l’accettazione di compromessi.
«No, perché nell’era di Internet ciò che piace in Europa viene subito adottato come tendenza in Cina e America. E viceversa. Nella definizione dello stile della nuova Fiesta abbiamo verificato che i focus group di clienti di Milano, Pechino e New York apprezzavano allo stesso modo l’avanzato design. La vettura, poi, è flessibile per la personalizzazione sui vari mercati».
Lo stile e il design evidenziano un decisa rottura con il modello attuale. Che però continua a essere un best seller. Quali sono i punti di forza del nuovo modello?
«Il successo della Fiesta attuale si basa soprattutto sull’abitabilità, la praticità e la guida dinamica. Sulla nuova aggiungiamo il design dinamico dalle linee avvincenti. È uno stile che attrarrà nuovi e più giovani clienti verso il marchio Ford e che, allo stesso tempo, verrà apprezzato dal nostro pubblico attuale per il suo forte appeal».
E le peculiarità stilistiche di maggior effetto?
«Esternamente la nuova Fiesta si distingue per le linee tese e le superfici di forte impatto; l’esclusività del look è fornita da elementi di notevole spessore come la griglia trapezoidale del frontale, i proiettori allungati all’indietro, i passaruota molto pronunciati, la grafica decisa dei vetri laterali e le luci posteriori posizionate in alto. All’interno le linee riprendono l’espressività di quelle esterne, con la strumentazione ben evidenziata, la plancia disposta a favore del guidatore e la console centrale che integra l’esclusiva Hmi (Human Machine Interface) in posizione ergonomica. Tramite Hmi, disegnata come una tastiera telefonica, si può accedere intuitivamente a tutte le funzioni di infotainment».