Smog, il 25 febbraio tutto il Nord a piedi

da Milano

Tutto il Nord rimarrà a piedi domenica 25 febbraio, giorno del primo grande blocco della circolazione antismog. L’intesa riguarda Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e le Province autonome di Trento e Bolzano e sarà ufficializzata domani pomeriggio a Roma, dove saranno discusse anche le modalità di attuazione del blocco. Lo stop alle auto mette d’accordo Regioni di diverso colore politico in nome della difesa dell’aria. Non solo, i governatori si impegneranno a seguire linee guida rispettose dell’ambiente per il traffico, il trasporto pubblico e il riscaldamento.
Roberto Formigoni, presidente della Lombardia da tempo alfiere delle domeniche senz’auto, è convinto che la strada sia giusta: «Sono soddisfatto che quella contro l’inquinamento sia una battaglia che si sta allargando. È una tappa importante perché quanto più è vasta l’area sulla quale si progettano gli interventi tanto maggiori saranno i risultati. E mi fa piacere che gli esperti confermino che ci stiamo muovendo nella giusta direzione». Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore all’Ambiente del Piemonte, Nicola De Ruggero, convinto che la domenica a piedi sia «un modo per far capire che le Regioni del Nord, anche con maggioranze politiche diverse, sono unite nella lotta all’inquinamento».
L’accordo che sarà firmato dalle Regioni del Nord (sottoscritto anche dal Canton Ticino) impegna a a limitare entro il 2010 la circolazione di tutti i veicoli più inquinanti e a introdurre l’obbligo dei filtri antiparticolato per tutti gli autoveicoli diesel, inclusi i più recenti. Inoltre, invita a sviluppare il trasporto pubblico locale, a partire dall’eliminazione dei mezzi più inquinanti e dall’acquisto di veicoli a migliore tecnologia e bassi livelli di emissione. Un capitolo è dedicato agli incentivi e alle campagne per la rottamazione dei mezzi più inquinanti. Infine, per quel che riguarda il riscaldamento, si punta a vietare in tutto il Nord l’uso dell’olio combustibile (la norma è già in vigore in Lombardia), a incentivare la sostituzione dei vecchi impianti di riscaldamento e a lanciare campagne informative su caminetti e legna da ardere.
«Il Veneto aderirà al blocco della circolazione previsto nel Nord Italia il 25 febbraio prossimo», ha annunciato il governatore Giancarlo Galan, che però in serata ha tenuto a fare degli importanti distinguo sull’evento. «È assolutamente sbagliata la comunicazione che sta venendo attorno allo stop alle auto in tutto il Nord Italia il 25 febbraio. È sbagliata perché quel blocco, a cui il Veneto aderirà, immagino che riguarderà le grandi aree urbane, i centri storici, quindi non tutta la Pianura Padana dalle Alpi all’Adriatico, dal Po al Piave, dal Ticino a Comacchio. Ed è sbagliata in quanto si tratta solo di un atto simbolico, educativo, perché lo sappiamo in tantissimi che l’inquinamento atmosferico non lo si risolve con solo una iniziativa del genere».