Smog, 25 giorni oltre il limite: il carico merci si farà di notte

In arrivo una multa dalla Ue. La Moratti: «Provvedimento in giunta». I commercianti: «Irrealizzabile»
Il Comune: «I furgoncini sono responsabili del 35% delle polveri
sottili»

Milano nel mirino dell’Unione europea. Anche mercoledì i livelli di polveri sottili nell’aria hanno superato i limiti, registrando 94 microgrammi per metrocubo contro i 50 stabiliti. Salgono così a 25 i giorni di sforamento dall’inizio dell’anno. Un livello che si avvicina pericolosamente ai 35 giorni consentiti dalla normativa europea e a una possibile sanzione. Ecco allora che il sindaco Letizia Moratti ha deciso di dar guerra e furgoni e furgoncini che trasportano e distribuiscono la merce nei negozi, autorizzando le operazioni di carico e scarico nella cerchia dei Bastioni solo in orari serali e notturni. «Stiamo pensando di dare corso alla mozione votata dal consiglio comunale un anno fa (17 gennaio 2008) dal consiglio comunale e basata su tre punti: razionalizzazione degli orari di carico e scarico delle merci in orari serali e notturni, utilizzo di tecnologie per razionalizzare il traffico merci in città e la possibilità di tenere conto del tema nel piano del territorio».
«È vero che i veicoli commerciali rappresentano solo il 3,5% dei mezzi che giornalmente entrano in centro, ma sono anche responsabili del 35% delle emissioni di polveri sottili nell’aria» osserva l’assessore alla Mobilità del Comune Edoardo Croci. Non solo, l’assessore ricorda anche i 10 milioni di euro che Regione Lombardia ha stanziato lo scorso dicembre per incentivare l’installazione dei filtri antiparticolato sui mezzi per il trasporto merci euro0, euro1 ed euro 2.
I commercianti non ci stanno e minacciano un rincaro dei prezzi del 20%: «Consegnare le merci solo di notte è impensabile: non possiamo costringere i nostri dipendenti a fermarsi fino a mezzanotte, né mettere le chiavi del negozio in mano ai fattorini. Saremmo costretti a pagare qualcuno apposta con il conseguente aumento dei prezzi. Per non parlare della sicurezza: merce anche preziosa abbandonata per la strada, mentre siamo impegnati a metterla nel magazzini - obietta Simonpaolo Bongiardino, amministratore delegato dell’Unione del Commercio. - E nessuno pensa al sonno dei cittadini?». Muro contro muro? In realtà i commercianti propongono soluzioni alternative, a partire dalla considerazione che non vengono fatti rispettare nemmeno gli orari diurni, dalle 10 alle 14. Perché non attrezzare le telecamere Ecopass a questo scopo? «Si potrebbe - spiega Giorgio Montingelli, delegato al territorio dell’Unione - razionalizzare il carico e scarico durante il giorno a seconda delle tipologie di prodotti e pensare a creare fuori dalla Cerchia piattaforme di smistamento per le merci, che verrebbero poi distribuite ai negozi da mezzi ecologici».
Il braccio di ferro, in realtà, esiste anche all’interno della maggioranza: se infatti An è compatta con il sindaco: «I commercianti devono capire che la città non si può piegare alle loro esigenze - commenta Marco Osnato, presidente della commissione Trasporti del Comune - Forza Italia frena: «Bisogna distinguere tra grandi catene e piccoli negozi - sostiene Gianfranco Baldassarre - per non rischiare il carico sui prezzi». La battaglia è appena cominciata.