Smog, altra retromarcia. Il Comune riapre le porte ai negozianti

INQUINAMENTO Il Pm10 torna entro i limiti. I commercianti minacciavano un ricorso al Tar Maran dà anche il via libera ai diesel Euro 3

Peggiora il tempo, migliora l’aria. Due giorni di pioggerellina e un pò di vento sono bastati a ripulire il cielo delle polveri sottili. I dati registrati mercoledì dalle tre centraline Arpa parlano di un netto calo delle concentrazioni di Pm10 nell’aria, anche se al Verziere i veleni si attestano a 52 microgrammi per metro cubo. Il meteo fa sperare per il meglio: le previsioni per il week end, infatti, si annunciano favorevoli a un’ulteriore diminuzione dei veleni. Rimane avvelenato il clima politico: ieri si sono alternati per tutta la giornata i botta e risposta tra Comune, Provincia e Regione.
Intanto, come annunciato, l’assessore all’Ambiente di Palazzo Marino Pierfrancesco Maran ha revocato l’ordinanza che vieta la circolazione in tutta la città ai diesel Euro 3 senza filtro e che impone la chiusura delle porte di negozi ed esercizi commerciali, che avevano fatto montare su tutte le furie i negozianti. Il giorno dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza infatti erano scattati i primi controlli e le prime multe, bollate come ingiustificate dai negozianti dal momento che «l’ordinanza era impossibile da attuare». Così avevano scritto una lettera di fuoco al sindaco e annunciato un ricorso al Tar.
Invece che andare avanti con i provvedimenti, si va indietro con la revoca. «Noi avevamo detto che avremmo annullato il nostro provvedimento qualora fosse stato superato da proposte di più ampia scala. Domani (oggi per chi legge) c’è lo sciopero e le condizioni meteo stanno migliorando, aspettiamo di vedere cosa succede mercoledì alla cabina di regia convocata dalla Provincia, cui noi parteciperemo». Nonostante le aspre critiche, tanto che ieri l’assessore ribadiva l’opportunità per Milano di agire in solitaria. «Noi siamo prontissimi a fare gioco di squadra, però quando si prendono dei provvedimenti condivisi ma anche efficaci. Ieri eravamo pronti a sostenere la proposta. Non c’è guerra con la Provincia ma ieri si è solo preso tempo, si dimostra quindi anche a posteriori che settimana scorsa era necessario agire in autonomia dato che la qualità dell’aria per un mese di fila è stata scadente: non è accettabile che dire che è necessario fare un provvedimento su un’area vasta sia una ragione per rimandarlo continuamente, però. Così come è la Regione che dovrebbe fare la normativa, oltre a da aggiornare i divieti, fermi a 7 anni fa, ormai diventati inefficaci».
L’assessore all’Ambiente di palazzo Isimbardi Cristina Stancari va avanti per la strada tracciata: ieri è stato inviata ai sindaci del milanese la bozza del protocollo emergenziale discusso mercoledì la tavolo. Il documento prevede che dopo 10 giorni consecutivi di sforamento dei 50 microgrammi per metro cubo in media su tutte le centraline del milanese, entrino in vigore il divieto a circolare per fasce orarie per i diesel euro 3 e altre misure, tarate diversamente per Comuni di prima fascia e di seconda. «Ora aspettiamo le valutazioni dei sindaci - spiega l’assessore Stancari - per partire. La strada è lunga, ma questa è la prima volta che si prendono provvedimenti condivisi e fissi su scala metropolitana. Si tratta di un primo passo importante che può portare a dei seri risultati. Certo è che chi si siede al tavolo, poi deve rispettare le decisioni prese insieme».