Smog, il blocco del traffico slitta al 7 gennaio

Formigoni: «Basta fare allarmismi, aria migliorata negli ultimi anni». Appello ai cittadini: «Andate di più a piedi o coi mezzi»

Slitta di un giorno il blocco delle auto di inizio gennaio. Lo stop al traffico a Milano e in altri 137 comuni lombardi scatterà sabato 7 gennaio e non, come annunciato la scorsa settimana, il 6. «Abbiamo ricevuto segnalazioni e consigli dai cittadini, per questo è cambiata la data - spiega Roberto Formigoni, il presidente della Regione -. Il giorno dell’Epifania sono in programma molte manifestazioni». Come il Natale ortodosso e le celebrazioni per la Befana. «Lo slittamento non pregiudica il rientro dalla vacanze (il controesodo ci sarà domenica), non ci saranno disagi in più per i cittadini», aggiunge il governatore.
Restano invariate le modalità. Dalle 8 alle 20 potranno circolare solo i mezzi ecologici e quelli più nuovi («euro4» a benzina e diesel con filtri anti-particolato). Confermato poi il secondo stop di gennaio per domenica 29. «Le date non sono scelte a caso: considerati clima e statistiche, la cosa migliore era bloccare il traffico all’inizio e alla fine del mese», continua Formigoni. Si cercherà così di contrastare l’aumento delle polveri sottili. In città, mercoledì (ultimo dato ufficiale) la media è stata di 123 microgrammi al metro cubo, più del doppio della soglia di guardia, fissata a 50. I «superamenti» dall'inizio dell’anno sono stati 143, quattro volte il limite deciso dall’Unione Europea. «Ma questo non vuol dire che la qualità dell’aria sia peggiorata, è ora di finirla con gli allarmismi!» si arrabbia il presidente. Tabelle alla mano, spiega che dal 1997 al 2004 tutti gli inquinanti sono diminuiti, dal benzene (-43 per cento) al biossido di azoto (-18). «Sono calate anche le polveri sottili, del 7 per cento», insiste Formigoni. Nell’anno in corso, però, i giorni con il Pm10 oltre i limiti sono stati (finora) 48 in più del 2004, dato che - assicurano i tecnici del Pirellone - non pregiudicherà la tendenza al ribasso iniziata otto anni fa. «La Regione non poteva fare di meglio» aggiunge Domenico Zambetti, assessore regionale all’Ambiente. Non la pensano così i Verdi. «Se lo smog è pericoloso il 22 dicembre cosa diavolo serve bloccare il traffico il 7 gennaio?», si chiede polemicamente Carlo Monguzzi.
Formigoni critica invece le case automobilistiche. «Puntano tutto sui diesel che producono più polveri sottili: dal 1997 a oggi sono triplicati». E lancia un monito: «Stiamo studiando dei sistemi per limitare la circolazione delle vetture più inquinanti e dei diesel. È già stato deciso che dal 2007 la strada sarà vietata a quelli pre-euro senza filtro anti-Pm10». Filtri che le case d’auto non sono ancora obbligate a montare sui nuovi modelli. E metà dei nuovi diesel ne è sprovvisto.
Si cerca allora di correre ai ripari. La Regione ha deciso che le auto non catalizzate potranno circolare liberamente solo il 24, 25 e 26 dicembre: anche durante le feste resta in vigore il divieto di circolazione nelle fasce orarie 8-10 e 16-19.
Formigoni rivolge infine un appello ai cittadini: «Ho visto i newyorkesi, più affezionati di noi all’auto, fare 8-10 chilometri a piedi per aggirare uno sciopero. I lombardi possono fare anche meglio: bisogna lasciare più spesso l’auto in garage e andare piedi o con i mezzi pubblici».