Smog, cala in provincia ma in città è ancora alto

A Milano valori intorno a 58 microgrammi. Stanotte riprende il servizio di pulizia delle strade

La neve, poi la pioggia. E l’aria di Milano è migliorata. Fra venerdì e sabato, secondo i dati di Arpa Lombardia, i valori delle polveri sottili si sono abbassati nettamente, soprattutto in provincia, ma in città restano sempre al di sopra della soglia critica dei 50 microgrammi per metro cubo: 58 in via Juvara, 57 al Verziere. I dati migliorano se si considera la cosiddetta «area critica omogenea» intorno alla città, quella di Milano-Como-Sempione: qui il 28 gennaio i valori medi delle polveri raggiungevano i 44 microgrammi per centimetri cubo. E in provincia i valori sono tornati al di sotto della soglia di attenzione: 43 microgrammi ad Arese e 33 a Vimercate.
Secondo gli esperti di Arpa Lombardia «le precipitazioni abbondanti, associate al passaggio della perturbazione con il conseguente ricambio della massa d'aria, hanno portato ad una generale diminuzione dei livelli di inquinamento». Oggi la situazione dovrebbe rimanere stabile perché in Lombardia il cielo continuerà ad essere coperto e, in alcune zone potrebbe anche cadere qualche goccia. Da domani fino a venerdì, invece, secondo il centro Epson Meteo, è previsto bel tempo: niente vento, sole e temperature fino a 10 gradi di giorno, nebbie il mattino e la sera e colonnina sotto lo zero di notte: tutte condizioni che potrebbero far peggiorare la situazione delle polveri sottili. Da questa notte (la notte fra lunedì e martedì ndr) riprende regolarmente il servizio «Milano Pulita» dell’Amsa, interrotto nei giorni scorsi a causa della neve. I mezzi spazzaneve dovranno infatti ripulire strade e marciapiedi dagli accumuli di neve.
E a proposito di neve il sindaco Gabriele Albertini ieri ha commentato (in un’intervista rilasciata a Repubblica) la situazione di paralisi dopo la nevicata di due giorni: «Non potevamo fare di più. Non potevamo sperperare denaro pubblico per appena due giorni di neve. Situazioni come queste si verificano due volte ogni cento anni. L’amministrazione non può certo dimensionare le proprie strutture su queste emergenze eccezionali». E ancora: «Noi abbiamo dato una risposta adeguata. Il comune aveva a disposizione 670 uomini e 346 mezzi per affrontare l’emergenza neve. Non contesto assolutamente le critiche. Mi dispiace se qualcuno ha subito disagi».