Smog, il Comune boccia le targhe alterne

Lo aveva assicurato il governatore Roberto Formigoni pochi giorni fa: «Le targhe alterne non sono efficaci, le abbiamo già sperimentate anni fa e i risultati non sono stati positivi. Ma dato che il capitolo a Palazzo Marino era ancora aperto, perché in consiglio comunale la mozione con cui Lega e Ulivo chiedevano di attivarle almeno fino al prossimo 31 marzo contro l’emergenza inquinamento attendeva da più di un mese di essere discussa, ieri 31 voti contrari - tutta la Cdl compatta, salvo ovviamente il Carroccio, primo firmatario della mozione il capogruppo Matteo Salvini - a fronte di 25 voti favorevoli, almeno per il momento hanno chiuso l’argomento anche sul fronte comunale. L’assessore alla Mobilità Edoardo Croci, in aula, non ha lasciato ombra di dubbio sull’orientamento della giunta. «Non c’è dubbio, anche quest’anno la situazione del Pm10 è preoccupante, anche se siamo sotto i 153 giorni di superamento della soglia di allarme contro i 35», fissati come limite massimo dall’Unione Europea. Ma «la Regione da quasi dieci anni coordina le azioni anti-inquinamento tra gli 89 comuni dell’area critica omogenea, se ogni amministrazione andasse per contro proprio l’azione complessiva sarebbe inefficace». E soprattutto, ha sintetizzato, «i dati dimostrano che le targhe alterne non sono efficaci, limitano il traffico solo tra il 16 e il 23% perché le famiglie hanno più auto, sono fortemente discriminanti perché penalizzano le fasce meno abbienti, causano una perdita economica di 75mila euro per i commercianti e non producono effetti consistenti in termini di limitazione di polveri: in due giornate di applicazione, il 27 gennaio e 3 febbraio 2005, le concentrazioni furono addirittura superiori al giorno precedente e successivo». Meglio puntare, ha concluso Croci, «su un piano di interventi strutturali più a lungo termine, sia sul fronte del trasporto pubblico che sul controllo delle caldaie».
Dura la replica della Lega: «Sul problema traffico e ambiente - ha affermato Salvini - finora la giunta Moratti ha dimostrato scarsità di coraggio e idee confuse». Le targhe alterne «sono impopolari, ma almeno riducono il numero di auto in circolazione, in attesa della linea 4 e 5 del metrò, o del potenziamento dei mezzi che partirà solo tra qualche mese». Bisogna avere - ha concordato il consigliere del gruppo misto Franco De Angelis - «il coraggio di dire ai cittadini che a volte serve un sacrificio grande e diffuso». Il 23% di auto in meno, ha aggiunto Aldo Ugliano dei Ds, «significa comunque 200mila auto in meno in città». Il capogruppo di Fi Giulio Gallera, invece, ha predisposto una seconda mozione urgente per sostenere «azioni strutturali, non siamo in emergenza e dunque non servono strumenti d’emergenza come le targhe alterne». Prevale, commenta invece il capogruppo dei Verdi Maurizio Baruffi, «il partito dell’immobilismo».