Smog: domeniche a piedi e targhe alterne

(...) di facciata, a cominciare dal blocco totale della circolazione per tre domeniche (22 gennaio, 12 febbraio e 19 marzo). Ma non basta: da giovedì prossimo si ricomincia con le targhe alterne un pomeriggio a settimana. Verdi e ambientalisti riconoscono che solo la pioggia a dicembre è riuscita a tenere bassi gli inquinanti; riconoscono che «la situazione continua a peggiorare» - noi ci permettiamo di ricordare che Roma da 13 anni è governata da giunte di centrosinistra - ma poi chiedono di raddoppiare le targhe alterne e plaudono alle «domeniche a piedi» di Veltroni. In sostanza chiedono di perseverare nell’errore, salvo poi invocare corposi finanziamenti dal governo per la «mobilità sostenibile». Ed eccone un’altra, di contraddizione: fanno le barricate contro l’alta velocità (meglio i tir?), si battono contro la “variante di valico” sull’A/1, vogliono impedire la realizzazione del Ponte sullo Stretto e poi hanno il coraggio - come ha fatto ieri l’assessore regionale all’Ambiente Angelo Bonelli - di parlare di «mobilità sostenibile». La ricetta del centrosinistra a Roma è riassumibile in due punti: «cura del ferro» e potenziamento del trasporto pubblico. Sul primo punto c’è da rilevare solo che la rete tranviaria è stata praticamente smantellata, le ferrovie urbane (come la Roma-Pantano) funzionano a singhiozzo e la metro A chiude alle 21. Sul secondo punto, i dati forniti dall’Atac parlano di un calo di passeggeri del 24 per cento negli ultimi 8 anni.
Considerazioni, queste, che non sono sfuggite a Beatrice Lorenzin, coordinatore regionale di Forza Italia: «Veltroni sa sempre come alleggerirsi dei suoi doveri. Il solito registro del sindaco - dice Lorenzin - sposta a livello nazionale quelle che sono responsabilità dell’amministrazione comunale. Ma allora ci chiarisca Veltroni quali sono le mansioni di un buon amministratore se non quelle di porre rimedio alle emergenze della città? Delle due l’una: o Veltroni sceglie di essere il sindaco di Roma con tutte le responsabilità che spettano a una tale carica, oppure preferisce evitare gli oneri e giovarsi solo degli onori».
Va giù duro anche il capogruppo Udc in Campidoglio Gianfranco Bafundi: «I problemi dello smog a Roma non si risolvono con provvedimenti tampone da trasformare in facili spot elettorali ma con una politica che punti a migliorare il servizio di trasporto pubblico. Non è certo colpa del governo se Veltroni in questi anni non ha fatto nulla. A Roma il trasporto pubblico, specie quello su rotaia, non è stato potenziato. Non viene svolta una adeguata manutenzione sui mezzi pubblici, basti pensare che più della metà dei tram 8 è fermo nei depositi per guasti da vari mesi. Le ferrovie concesse non hanno avuto alcun potenziamento, come ad esempio la Freccia del Mare che collega Ostia a Roma dove ogni giorno mancano cinque o sei treni. Insomma – conclude Bafundi – il trasporto pubblico è peggiorato e la colpa è di Veltroni, forse troppo distratto da pranzi e cene con vari gruppi finanziari».