Smog, ecco chi vuole bloccare il blocco

Opposizione dell’Aci. Scettica Confesercenti. L’Unione del Commercio chiede un confronto con le associazioni. Intanto aumentano le richieste di deroghe e permessi

È nato con l’obiettivo di abbattere l’inquinamento e le polveri sottili presenti nell’aria dei lombardi. Nel frattempo, il blocco del traffico di domenica prossima ha sollevato un polverone di polemiche. L’Automobile Club di Milano ha fatto sentire a gran voce la propria ferma opposizione. Confesercenti ha ribadito il proprio scettiscismo riguardo alla coincidenza del blocco con la giornata conclusiva della Borsa Internazionale del Turismo. L’Unione del Commercio ha sottolineato l’importanza di un confronto con le associazioni prima di limitare il traffico. Diversi comuni non aderiranno all’iniziativa perché attraversati da strade statali e provinciali non facenti parte delle restrizioni.
Intanto, sono previste delle deroghe per operatori ed espositori della Bit. Ai dipendenti basterà una dichiarazione del datore di lavoro per potersi muovere liberamente, mentre per le imprese individuali sarà necessaria un’autocertificazione. Agli espositori di «Milano vende moda» sarà consentito raggiungere le torri del parcheggio del portello dal cavalcavia di piazza Kennedy. E nel frattempo, si studiano ulteriori facilitazioni anche per i visitatori, per i quali dalla Regione fanno sapere che «sia la Fiera di Milano che quella di Rho-Pero, saranno agevolmente raggiungibili coi mezzi pubblici che saranno intensificati per l’occasione». Dalle autostrade, inoltre, si potrà arrivare senza impedimenti sia alla Fiera di Rho-Pero, sede della Bit, che ai parcheggi di interscambio per recarsi alla Fiera di Milano.
Tutto questo non fa altro che gettare benzina sul fuoco delle polemiche. «Se l’intento vuole essere educativo, come si sostiene da più parti, questo è ancor più inaccettabile - sostiene il presidente dell’Ac Milano Ludovico Grandi -. Si può suggerire, con campagne di sensibilizzazione, come del resto facciamo noi da anni, di utilizzare responsabilmente l’automobile, ossia solo quando è strettamente necessaria e non trova valide alternative nei mezzi pubblici. Il cittadino deve rispettare le leggi, non esserne prevaricato». Secondo il presidente di Confesercenti, Mauro Toffetti «la coincidenza del blocco del traffico con la chiusura della Bit dimostra che nel momento di assunzione di tali scelte mancano le parti sociali che potrebbero concorrere a evitare errori come questi».