Smog, Eni e Regione sperimentano un gasolio che inquina meno

Un nuovo
tipo di gasolio a impatto ambientale ridotto, in distribuzione dal 20
febbraio in cinquanta stazioni di servizio del gruppo Eni nell’area
milanese (città e sistema delle tangenziali), per
due mesi a un prezzo promozionale, cioè uguale a quello del diesel
tradizionale

Un nuovo tipo di gasolio a impatto ambientale ridotto, in distribuzione dal 20 febbraio in cinquanta stazioni di servizio del gruppo Eni nell’area milanese (città e sistema delle tangenziali), per due mesi a un prezzo promozionale, cioè uguale a quello del diesel tradizionale. È questo il punto principale di un accordo firmato dalla Regione Lombardia e dal gruppo Eni, suggellato da una conferenza stampa congiunta tenuta al Pirellone dal presidente Roberto Formigoni e dall’amministratore delegato della multinazionale petrolifera, Paolo Scaroni.

Durante la conferenza, Formigoni e Scaroni hanno "brindato" con due grandi provette di gasolio, ad uso di fotografi e telecamere. Dopo il periodo di sperimentazione, ha spiegato Scaroni, il prezzo del gasolio meno inquinante sarà portato «al livello degli altri nostri prodotti Premium».

Il nuovo carburante, prodotto dalla raffineria di Sannazzaro dè Burgondi, nel Pavese, ha un maggiore contenuto di idrogeno e consente, ha spiegato Scaroni, riduzioni medie del 30-40% nell’emissione del Pm10 e del particolato. La Regione Lombardia monitorerà poi l’andamento delle emissioni attraverso l’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.

Il nuovo carburante è ottenuto da miscele selezionate di idrocarburi, provenienti dall’impianto di hydrocracking di Sannazzaro dè Burgondi che, attraverso un trattamento con idrogeno a 160 atmosfere, consente di produrre un gasolio a basso contenuto di composti poliaromatici e con un alto tasso di idrocarburi paraffinici, con una conseguente riduzione nell’emissione di particolato.

Per Formigoni si tratta di «una nuova iniziativa strutturale della Regione Lombardia contro l’inquinamento». Arpa, continua, «misurerà le emissioni che saranno, dai test di laboratorio, molto inferiori, fino al 30-40% per le polveri sottili e per il particolato. Dopo la sperimentazione il nuovo carburante, come ha detto Scaroni, verrà messo in produzione dall’Eni anche a Taranto. Atm mi ha confermato la volontà di partecipare alla sperimentazione e di usare il nuovo gasolio su una parte consistente della sua flotta».

Per Scaroni il nuovo gasolio «è un prodotto premium, che garantisce una percorrenza maggiore, che stimiamo di 500 km ogni 20mila, che non è poco. Con gli iniettori più puliti, la macchina va meglio e ha meno bisogno di manutenzione. E poi porterà ad un significativo miglioramento nell’emissione di polveri sottili e di particolato, che consentirà ad una città come Milano di ridurre in modo significativo l’inquinamento soprattutto per i vecchi motori diesel. Ce ne sono - conclude - ancora tanti in circolazione».