Smog, da gennaio già 56 volte sopra il limite

Legambiente: «La pollution charge è la priorità»

«Da oggi tutti nuovamente liberi di inquinare». L’allarmante monito giunge direttamente dalla presidenza del comitato regionale di Legambiente. Oggi termina infatti il blocco parziale dei veicoli inquinanti - i cosiddetti «euro 0» e «euro 1» - promosso dalla regione Lombardia. Nonostante i blocchi di questo inverno l’aria di Milano non è però migliorata. Dal primo novembre - data di inizio del fermo parziale della circolazione - a oggi, la concentrazione di Pm10 ha superato per ben 103 volte la soglia limite di 50 microgrammi per metro cubo. Dall’inizio dell’anno, inoltre, si sono già registrati ben 56 giorni di sforamento. In tre soli mesi si è così quasi doppiato il limite posto dall’Unione Europea di trentacinque giorni all’anno per lo sforamento della quantità di polveri sottili. «Occorre mutuare le priorità - spiega Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia -, le risorse pubbliche andrebbero orientate nella realizzazione di nuove metropolitane e nel trasferimento su ferro del trasporto merci». Legambiente ribadisce inoltre le tre priorità per cercare di ovviare ad un problema sempre più invadente per Milano: «pollution charge», limitazioni per i mezzi inquinanti sull’intera rete autostradale lombarda e l’omologazione da parte del governo dei filtri anti-particolato per i veicoli diesel.