Smog, già 35 volte oltre i limiti: esaurito bonus Ue

Situazione critica a Milano: dall'inizio del nuovo anno il livello di smog in città è già arrivato al 35esimo giorno di superamento dei limiti, il massimo concesso dall'Unione Europea. "Milano respira": rendere permanente l'abolizione delle deroghe ecopass

Milano - Aria ancora irrespirabile a Milano. In un mese e mezzo il capoluogo ha già sforato i 35 giorni di tolleranza imposti dall'Ue. E oltre ai blocchi, adesso la città rischia pure le multe dall'Europa.

La situzione di oggi Secondo i dati ufficiali di Arpa le centraline hanno registrato nell'aria di Milano concentrazioni di Pm10 tra un minimo di 60 e un massimo di 114, ben al di sopra del tetto che l'Ue ha fissato in 50 microgrammi al metrocubo. Nello specifico le centraline Arpa hanno rilevato valori pari a 100 mg/mc in via Senato e 114 al Verziere. In provincia: 77 mg/mc ad Arese, 96 a Limito di Pioltello. A Monza 93 mg/mc.

Oltre il limite Dopo appena 46 giorni dall’inizio del 2010 il capoluogo lombardo ha già esaurito il bonus di 35 sforamenti all'anno concesso dall'Unione Europea. Ieri, 15 febbraio, è stato il 35/o giorno "fuorilegge" dall'inizio del 2010: Milano rischia quindi di incorrere nell'infrazione comunitaria per i livelli troppo alti di inquinamento. Quest'anno il capoluogo lombardo ha registrato il peggior risultato in termini di inquinamento da quando è stato introdotto Ecopass. Nel 2008, quando esordì il provvedimento, il 35/o giorno fu raggiunto il 20 febbraio; nel 2009 il bonus europeo si esaurì il 22 febbraio.

I precedenti Occorre tornare al 2007 per trovare lo stesso andamento del 2010: anche tre anni fa il 35/o giorno di Pm10 oltre le soglie cadde il 15 febbraio. Negli ultimi anni si è comunque registrato un progressivo, seppur lieve, miglioramento della qualità dell’aria in città. Nel 2002 il bonus europeo fu bruciato esattamente dopo 35 giorni dall’inizio dell’anno (il 4 febbraio), nel 2003 si arrivò al 13 febbraio, nel 2004 al 14, nel 2005 all’11 e nel 2006 al 5.

"Milano respira" Rendere permanente l'eliminazione delle deroghe all’Ecopass, non soltanto «per avere un effetto durevole» ma anche per pemettere ai cittadini di «organizzarsi stabilmente con scelte di spostamento alternative». Il Laboratorio civico di sostenibilità  urbana promosso da Edoardo Croci, Enrico Fedrighini, Carlo Montalbetti, e Giancarlo Morandi, «Milano respira», torna a proporre soluzioni per affrontare il problema dell’inquinamento nel capoluogo lombardo. A fronte del dato riportato dal Comune di Milano che ha contato in quasi 5.000 i veicoli euro 4 diesel senza filtro antiparticolato che sono passati sotto le telecamere ecopass senza aver pagato il ticket di 5 euro dal primo febbraio, data dalla quale questa tipologia di veicoli è stata temporaneamente sottoposta a tariffazione, secondo i promotori del Laboratorio «non è dato sapere degli altri 5.000 (veicoli di questa cetegoria ndr) quanti hanno pagato e quanti hanno rinunciato a entrare in auto, ma non c'è dubbio che la misura si è rivelata meno efficace del previsto».