Smog, i milanesi superano l'esame del respiro

Dopo i dati sui test spirometrici, l'assessore Landi di Chiavenna smussa i toni allarmistici sui pericoli delle polveri sottili

I milanesi si dimostrano ancora una volta attenti alla loro salute e pronti a rispondere alle campagne di prevenzione, come confermano le 185 persone che tra sabato e domenica si sono sottoposte ai test di spirometria a bordo dell'unità mobile dell'Avis. L'assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna commenta i primi risultati della nuova iniziativa promossa dal Comune di Milano che prevede sino a mercoledì la misurazione del respiro in giornate caratterizzate da elevate concentrazioni di polveri sottili: «Dei primi 185 cittadini esaminati, sabato a Bonola e ieri in piazza Liberty - spiega Landi di Chiavenna - solo 3 presentano livelli lievemente alterati. Non sono stati riscontrati casi gravi. Il dato denota che gli allarmismi, di cui si legge in questi giorni, risultano, in base a questi test effettuati a campione, infondati. Con ciò, non nego assolutamente gli effetti nocivi dello smog sui polmoni dei milanesi; i risultati dei primi test sono però confortanti. Certo non sono esaustivi, pur essendo la spirometria uno strumento diagnostico attendibile, particolarmente efficace, diffuso, indolore, facilmente riproducibile e oggettivo. Fondamentale per la diagnosi di asma bronchiale e di altre malattie respiratorie: misura, infatti, i volumi respiratori e la velocità dei flussi dell'aria». I dati dicono che solo in 3 casi sono stati riscontrati lievemente alterati. Un'alterazione che ha spinto il personale sanitario dell'Avis a consigliare di rivolgersi, referto alla mano, al medico curante e a modificare gli stili di vita scorretti, quali il forte consumo di sigarette. Anche a tutte le altre 182 persone che hanno livelli nella norma è stato consegnato un referto da presentare alla prima occasione al medico di base. «Si tratta di cittadini di entrambi i sessi e di tutte le età - conclude Landi di Chiavenna - che si sono dimostrati interessati a verificare lo stato di salute dei loro polmoni rispondendo all'appello dell'assessorato».