Smog, Milano fra le città meno inquinate d’Italia Ma il 28 si fermerà tutto

Scatta il teatrino del blocco del traffico e la città si prepara ad andare a piedi domenica 28 febbraio. Inevitabile, quando si accende l’allarme smog. Vero è che Milano ha superato abbondantemente i 35 giorni di sforamento dei limiti delle polveri sottili. Ma, guarda guarda, è anche vero che la città risulta tra le città meno inquinate d’Italia. A rivelarlo è una ricerca effettuata dall’agenzia dell’ambiente Arpa in undici regioni italiane. Ebbene, tra i capoluoghi, Milano risulta al quart’ultimo posto per quanto riguarda la concentrazione di gas novici, dal benzopirene al nichel. L’aria quindi non è così irrespirabile come qualcuno vuole far credere. O almeno, si respira peggio a Roma, Padova o Torino.
Ormai il meccanismo di preparazione al blocco totale delle auto è partito e oggi il sindaco Letizia Moratti cercherà di convincere anche gli altri Comuni dell’Anci a fermare il tarffico per un’azione di squadra contro lo smog. Resta il giallo dei comuni dell’hinterland che, riguardo alla giornata a piedi di fine febbraio, non hanno ancora preso una posizione e rischiano di creare il solito effetto a macchia di leopardo dove per un Comune che ferma il traffico ce ne sono tre vicini che inquinano.
Intanto il Comune di Milano ha deciso la data entro cui possono mettersi in regola i diesel Euro 4 e 5 senza filtro che non hanno pagato Ecopass dal primo febbraio: i trasgressori potranno pagare entro il 12 marzo senza essere multati. Palazzo Marino tuttavia chiude un occhio solo verso chi non ha rispettato le regole fino al 15 febbraio. Per gli altri scatterà la multa.