Smog, la Moratti: "No all'aumento dei pedaggi sulle tangenziali"

Il sindaco di Milano boccia la proposta di Chiamparino: &quot;Non è contenuta nel documento fimato dai sindaci del Nord. Contraria a nuove tasse&quot;. E sui candidati alle Regionali: &quot;Servono liste pulitte&quot;. Gli immigrati: &quot;Via Padova non è un caso banlieu&quot;. <a href="/interni/smog_moratti_no_allaumento_pedaggi_tangenziali/21-02-2010/articolo-id=423949-page=0-comments=1" target="_blank"><strong>Il sindaco di Treviso, Gobbo</strong></a>: &quot;Non sono un eco-cretino, farò il blocco auto ma è un bluff&quot;

Milano - Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, è contraria alla proposta del primo cittadino di Torino e presidente dell'Anci, Sergio Chiamparino, di ritoccare i pedaggi delle tangenziali per finanziare i Comuni nella lotta contro l'inquinamento. Intervistata da Maria Latella a Sky Tg24, Letizia Moratti ha spiegato di essere contraria alla proposta, precisando che "non è contenuta nel documento firmato dai sindaci" delle citta' del nord venerdi' scorso. "Personalmente - ha aggiunto - sono assolutamente contraria a nuove tasse. Stiamo lavorando con il Governo a soluzioni diverse".

Candidati alle Regionali "Ci devono essere assolutamente liste pulite. Detto questo, credo che sia importante evitare che ci possa essere un uso politico della magistratura". "La questione morale - ha aggiunto il sindaco in un altro passaggio - non riguarda certamente il Pdl né altre formazioni politiche, ma la coscienza di chi decide di entrare in politica. Su questo si deve avere il massimo rigore, chi sbaglia paga. Non si può entrare in politica pensando di fare carriera, pensando che ci si arricchisce".

Immigrati e Via Padova "E' totalmente sbagliato collegare questo episodio alle banlieu parigine, perché lì c'era una rivolta degli immigrati contro lo Stato. Questa, seppur drammatica, è stata una rissa tra dei giovani". Ha spiegato ha commentato le vicende di via Padova. "Detto questo - ha aggiunto - stiamo lavorando su tantissimi provvedimenti che riguardano l'integrazione, dall'orientamento al sostegno alle famiglie, alle giovani mamme, alle proposta formativa, all'inserimento nella graduatoria per le case, così come stiamo lavorando sul tema della sicurezza per combattere l'illegalità".

"Io ministro? No..." "No, io sono impegnata a Milano". La Moratti, risponderebbe così al premier Silvio Berlusconi se questi decidesse, dopo le elezioni regionali, di mettere a punto un rimpasto di governo proponendole di guidare un ginistero. "Sono  già impegnata a Milano. Quella di candidarmi a sindaco di Milano è stata una scelta molto ponderata e ora lo sto facendo con tutta la mia passione, con tutta la mia dedizione, e continuerò a farlo".