Lo smog non cala, Milano pronta a un’altra domenica a piedi

MilanoSi replica. Milano si prepara alla sua seconda domenica a piedi. E il blocco della circolazione non sarà «flessibile» come aveva annunciato in un primo momento il sindaco Letizia Moratti. Vista la concentrazione di polveri sottili nell’aria, che continuano a peggiorare nonostante il piano anti smog, non ci si possono permettere eccezioni di alcun tipo. E quindi il blocco sarà di dieci ore, dalle 8 alle 18. Senza deroghe, se non le solite. Gli unici permessi speciali riguardano la giornata di oggi: nonostante il blocco dei veicoli inquinanti (dalle 7,30 alle 19,30) nell’area in cui solitamente si paga Ecopass, il Comune di Milano dà il permesso per due ore (dalle 10 alle 12) ai commercianti di consegnare le merci ai negozi. E anche i residenti potranno circolare. L’aggiustamento ai divieti arriva dopo le numerossissime lamentele sia dei commercianti sia dei cittadini che abitano in centro.
Milano sta lottando contro il tempo: il Pm10 è ancora alle stelle (al doppio dei limiti consentiti per legge) e mancano cinque giorni all’esaurimento del bonus concesso dall’Unione europea. Siamo al trentesimo giorno di sforamento delle soglie di allarme. Al 35esimo giorno si entrerà nella zona rossa, l’infrazione. Per questo il sindaco Moratti è stato costretta a rivedere i piani e a imporre un blocco rigido e non più soft come annunciato inizialmente. Una scelta impopolare, soprattutto a un passo dalle elezioni, ma certamente necessaria per rientrare nei parametri.
Milano cerca in tutti i modi di scongiurare il rischio di un blocco del traffico in concomitanza con la settimana della moda, che comincerà il 23 febbraio. L’anno scorso non è stato facile gestire il divieto di circolazione, le passerelle, gli eventi e tutto il resto.
Le critiche al blocco non sono poche. In tanti infatti non credono più nell’efficacia delle domeniche a piedi. Soprattutto se vengono attuate da un solo Comune, senza che il traffico si fermi anche nelle città confinanti. Già da anni la Regione Lombardia ha abbandonato la politica dei blocchi del traffico domenicali, che si sono rivelati inefficaci. Il presidente del Consiglio lombardo, Davide Boni, propone piuttosto le targhe alterne. L’unico clemente è lo stesso governatore lombardo Roberto Formigoni che, nonostante lo sforamento dei limiti consentiti, rileva un miglioramento della situazione smog.
Non la pensano allo stesso modo né i commercianti né gli industriali lombardi. Da un sondaggio effettuato tra 500 manager dalla Camera di Commercio, emerge che la maggior parte degli imprenditori boccia le domeniche a piedi e chiede piuttosto provvedimenti più radicali ma comuni a più città. Addirittura le imprese lombarde sostengono che Ecopass, il ticket di accesso al centro della città, vada esteso non solo ai veicoli inquinanti ma a tutte le auto che vogliono entrare nel cuore di Milano.