Lo smog non molla e il Comune prepara la «tassa d’ingresso»

Lo smog non molla la presa sulla città. Anche sabato le centraline dell’Arpa hanno segnato livelli di polveri sottili oltre la soglia di attenzione. Milano è entrata nel tunnel dell’inquinamento di cui si conosce l’inizio (venerdì 23 settembre), ma non la fine. Anche perché le previsioni meteo danno tempo sereno per i prossimi cinque giorni.
Il fatto che a settembre lo smog abbia già superato per nove giorni consecutivi la soglia di allarme, fa prevedere uno scenario ancora più cupo dalla metà di ottobre quando entreranno in funzione i riscaldamenti. «Le condizioni del meteo quest’anno sono anomale, certo - osserva l’assessore a Mobilità e Ambiente del Comune, Pierfrancesco Maran - ma è anche la dimostrazione che il traffico da solo è causa importante dell’inquinamento atmosferico. Per questo continuiamo a sostenere che sia necessario ridurre il traffico in centro almeno del 20%».
Lo smog alle stelle sembra che abbia scartare le due ipotesi più morbide per il nuovo ticket antismog che entrerà in vigore dal 1 gennaio, ovvero Ecopass stagionale e Ecopass orario. L’orientamento del Comune va verso la congestion charge (tassa di ingresso) dura e pura, ovvero tariffa uguale per tutti a cinque euro,