Smog, da oggi pagano i diesel Euro 4

Il vento e la domenica a piedi riducono le concentrazioni di polveri
sottili sotto il livello di attenzione ma essendo già scattato il
ventesimo giorno di sforamenti i mezzi senza filtro devono comprare il
ticket

Ci sono nonne che consigliano, contro tosse e raffreddore, l’applicazione di cipolla, opportunamente rosolata in padella, sul petto del malato, coperta da una pellicola trasparente e borsa dell’acqua calda. Altre raccomandano un pediluvio caldo, dopo il quale indossare un paio di calze di cotone immerse poco prima in acqua fredda ma ben strizzate, e un paio di calzettoni di lana sopra. C’è chi, in omaggio alla saggezza popolare, si immerge in una vasca piena di cubetti di ghiaccio, chi si infila gocce di limone nel naso. A Milano, però, contro le patologie da smog il rimedio principe, consigliato anche dalle autorità cittadine, è aspirina e una bella passeggiata a piedi, preferibilmente di domenica. Basta una notte e il malanno sparisce. L’effetto con la causa, scompare la tosse ma scompare anche lo smog che l’aveva provocata. L’«aspirina» di cui parla il vicesindaco e assessore alla Mobilità Riccardo De Corato, contro chi paventa rimedi alternativi come targhe alterne o chiusura permanente del centro cittadino al traffico, è il blocco della circolazione domenicale. «Diciamo a Matteo Salvini, capogruppo della Lega in consiglio comunale, che noi l’aspirina alla città l’abbiamo data». Il riferimento, inutile dirlo, è ai sindaci dei comuni di cintura che hanno deciso invece di andare controcorrente rispetto alla città capoluogo e di non bloccare la circolazione. Una nonna contro l’altra armata.
Ma la risposta concreta a salutisti e seguaci dell’omeopatia, ossequiosi della tradizione famigliare, è la medicina. «L’aspirina ha fatto il suo effetto e lo smog è nettamente diminuito» fa sapere De Corato in serata. Le centraline Arpa parlano chiaro: la concentrazione di polveri sottili è scesa a 34 microgrammi per metrocubo. Dopo la giornata, o meglio le otto ore di stop al traffico privato, complice anche il vento che ha soffiato per tutta la giornata di sabato e la neve di venerdì lo smog è letteralmente crollato, ritornando sotto il livello di attenzione di 50 microgrammi di polveri sottili per metro cubo.
Un bel risultato, peccato che i tecnici dell’Arpa abbiano sbagliato i conti: era sabato il giorno «x», ovvero il ventesimo giorno consecutivo di superamento del limite massimo consentito per legge. Una bella domenica a piedi, non c’è che dire, assolutamente inutile, però. Soprattutto per i possessori di una vettura diesel Euro 4 senza filtro antiparticolato che oggi e domani dovranno pagare anche loro Ecopass, in barba alla deroga, come recita la delibera firmata venerdì dal sindaco e dal vicesindaco. Per settemila automobilisti quindi si annuncia un lunedì nero (e un martedì non da meno): 5 euro al giorno per poter entrare nella Cerchia dei Bastioni. E mercoledì? Dipende dallo smog: se l’inquinamento rimarrà sotto la soglia di attenzione per tre giorni consecutivi - martedì quello decisivo - mercoledì chi guida un diesel Euro 4 senza fap potrà tirare un sospiro di sollievo entrando gratis in centro, come prevede la delibera. Ma se le polveri, come è ragionevole pensare, sfonderanno il tetto dei 50 microgrammi, anche per un solo giorno, allora il copione si ripeterà anche mercoledì. Il consiglio? Non siate frettolosi: pagare il ticket giorno per giorno per evitare di «buttare» 5 euro. Milanesi, non rilassatevi troppo: la settimana di passione degli automobilisti avrà il suo culmine giovedì, quando Palazzo Marino deciderà sull’opportunità di bloccare il traffico anche domenica prossima. Un’altra aspirina per i milanesi, che come si è visto funziona (inutilmente). Altro che cipolla e calzini bagnati... garantisce Palazzo Marino.